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La deplorevole dicharazione del consigliere Grassiccia. Ma nessuno prende le distanze
02 Lug 2017 14:28
“Stare qui a piagnucolare per nemmeno un mese di arretrato
(ero già informato che settimana prossima verrà erogata una mensilità ai
dipendenti dalla cassa comunale). Lamentarsi per due mensilità arretrate ad
oggi…si vergogni lei. Io che lavoro da 18 anni non so cosa sia percepire il
compenso dai molti clienti con puntualità, assegni vuoti…credito a 1-2 anni…col
serissimo rischio di rimanere per strada. E lei mi viene qui a fare la morale e
a giudicare? Ma vada a lavorare…che forse manco sa cos’è il lavoro…e sono certo
che se lei è veramente un impiegato comunale il suo operato sarà carente come
la critica che mi ha dedicato!”.
Questo
parziale commento rilasciato su un noto blog cittadino dal consigliere
Grassiccia nei confronti di un dipendente comunale, colpevole di aver lamentato
il ritardo nel pagamento di due mensilità del proprio compenso lavorativo, ci
lascia basiti ma certamente non sorpresi.
Infatti, siamo abituati alle esternazioni poco felici del Consigliere di
maggioranza e riteniamo che le stesse non meriterebbero alcun commento (vista
anche la pochezza delle parole espresse) se non fosse perché, in egual modo,
non ci siamo ancora abituati alle mancate prese di distanza del sindaco sia ai
commenti recenti sia a quelli passati quando il Nostro si dilettava a
dispensare consigli di stampo razzista a un’ex ministra di colore.
Vorremmo
sinceramente capire, dati gli elogi che il consigliere non manca di far
arrivare al proprio sindaco a dimostrazione di una vicinanza politica
quotidiana, se il primo cittadino e la sua maggioranza condividono il giudizio
che il suo prode ha oggi riservato ai dipendenti comunali.
Vorremmo
capire se il mancato pagamento degli stipendi comunali, delle società
partecipate, delle cooperative e di tutto l’indotto sia dovuto a una crisi
finanziaria che il sindaco e la sua maggioranza oltretutto continuano a negare
e sottovalutare, o sia invece figlio di tali pregiudizi che ritengono i
lavoratori pubblici dei fannulloni capaci solo di lamentarsi e piagnucolare e
incapaci di affrontare le intemperie della vita qualora la riscossione dello
stipendio non sia puntuale.
Nella
speranza, seppur flebile, che il primo cittadino, nel rispetto dei lavoratori,
prenda le distanze dalle opinioni espresse dal suo consigliere, noi consigliamo
a quest’ultimo di considerare la possibilità di rassegnare le proprie
dimissioni.
Grassiccia
prenda atto che il ruolo istituzionale di cui è investito richiede non solo le
capacità di porre soluzioni alle problematiche che la società pone ma anche una
responsabilità morale ed etica che presuppone il rispetto dei cittadini che si
governano e dei lavoratori che si amministrano.
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