INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA “MATTIA PRETI, UN CAVALIERE CALABRESE A MODICA”

E’ stata inaugurata sabato 12 settembre 2015 la mostra “Mattia Preti, Un cavaliere calabrese a Modica” nell’ ex Convento del Carmine, a Modica, che rimarrà aperta fino al 31 ottobre, preceduta da un convegno sulla figura del pittore seicentesco e dalla Lectio Magistralis “Mattia Preti – Miles Pictor”, tenuta dal Direttore del National Museum of Fine Arts Heritage Malta, Sandro De Bono nell’Auditorium “Pietro Floridia”.

Moderatore il giornalista Marco Sammito, che ha introdotto gli intervenuti al convegno, il Sindaco di Modica Ignazio Abbate, il Prefetto di Ragusa Dott. Annunziato Vardè, il Presidente Ente Morale Autonomo “Liceo Convitto” di Modica Teresa Floridia, e la Dott.ssa Rosalba Panvini Soprintendente Beni Culturali e Ambientali di Ragusa fino a mercoledì 16 settembre, quando si insedierà alla Soprintendenza di Siracusa, (incarico assegnato proprio in questi giorni). Ignazio Abbate esprime l’orgoglio della città di poter ospitare uno dei più importanti esponenti della pittura napoletana che ha lasciato la sua impronta artistica anche nel territorio ragusano. La Dott.ssa Panvini, ideatrice della mostra, con profonda emozione, essendo gli ultimi giorni della sua avventura alla soprintendenza a Ragusa, manifesta la sua gioia riferendosi alle opere di un grande artista del calibro di Preti, “le quali,- dice l’archeologa-per essere esposte non hanno bisogno né di luoghi, né di spazi, né di tempi definiti”. Le 14 opere presentate a Modica hanno come raffigurazione soggetti sacri, magnificamente descritti nelle schede redatte dai vari storici dell’arte e cultori della materia (Gioacchino Barbera, Sandro Debono, Evelina De Castro, Giuseppe Valentino, Caterina Bagnato, Giuseppe Ingaglio, Katia Francesca Onofrio, Giuseppe Antoci e Antonio Sparacino). Alcune opere della mostra sono state prese in prestito dal Museo Civico e dalla Banca Cooperativa Catanzarese di Taverna, città natale del Preti, e dall’Heritage di Malta, isola quest’ultima nella quale l’artista operò per lunghi periodi, a partire dal 1962 in cui si data l’approvazione del suo progetto per la decorazione della Concattedrale di San Giovanni a La Valletta. Alcuni disegni e dipinti sono stati concessi in prestito anche da altre istituzioni museali (Galleria Regionale di Palazzo Abatellis di Palermo), e dalle diocesi di Noto e Ragusa. “Sono convinta che questa mostra- dice Rosalba Panvini- che si aggiunge alle tante altre organizzate in onore del Cavaliere calabrese, lasceranno un segno tangibile nel tessuto sociale e culturale della città che oggi la ospita e che offre alla fruizione di un pubblico di varia estrazione, e agli studenti”.

Il repertorio Maltese di Mattia Preti rappresenta un sequel delle opere realizzate nel periodo napoletano, con un’interazione diretta con lo stile dei maestri del seicento. “Il loro stile infatti –dice Sandro De Bono-non è recepito staticamente, ma viene reinterpretato nella chiave a lui più congeniale, impreziosito da quel tocco di dinamismo e fluidità. I primi contatti con l’Ordine di Malta risalgono al 1656 quando il Granmaestro Martin De Redin, cercava un’artista Napoletano di spicco per dipingere San Francesco Saverio. Al suo primo soggiorno maltese (1658-1661), sono da attribuire le opere di spicco come il San Giorgio a Cavallo (Cappella D’Aragona, Co-Cattedrale di San Giovanni Battista, Valletta) e il Martirio di Santa Caterina di Alessandria (Chiesa di Santa Caterina d’Italia, Valletta)”.

 

Dunque Modica finalmente potrà mostrare agli appassionati d’arte e ai turisti le opere straordinarie dell’eclettico pittore calabrese, inserite in un contesto architettonico di pregio, realizzando, l’unione perfetta tra la pittura e i disegni di un calabrese, vissuto in tutta Italia, conoscitore dei più grandi pittori dell’epoca secentesca, divenuto cavaliere, e morto a Malta. Ragusa e Malta ancora una volta si legano per mezzo di un tramite artistico di fama globale, ospitato nella città barocca di Modica, artefice come sempre di manifestazioni di alto livello culturale! Inoltre l’Auditorium intitolato al musicista e compositore modicano Pietro Floridia, location che ha ospitato il convegno è l’ex Chiesa Di San Giovanni Battista Dei Cavalieri Di Malta, il cui prospetto fu demolito nei primi del Novecento, e ricostruito in stile liberty. Alcune studiosi, e amanti dell’arte, ritengono che a Modica, data la presenza dei cavalieri in Contea, sicuramente dovevano, o devono, esistere altri quadri del pittore cavaliere Mattia Preti. Forse questi quadri ancora non sono stati scoperti? Forse sono sepolti in qualche cantina, o in qualche salotto bene, perché ereditati nel tempo? O forse sono appesi sotto gli occhi di tutti, o nascosti sotto l’intonaco di qualche chiesa modicana? Chissà, il mistero potrebbe diventare una concreta realtà, o rimanere tale per sempre, certo è che le opere del Preti sono numerose, e magari qualche tela potrebbe essere opera del suo genio creativo, o della sua Bottega, ma ad ogni modo quando gli occhi riescono ad inoltrarsi nei giochi di profondità della luce, del chiaro-scuro e nella teatralità della pittura, i sentimenti che ne scaturiscono sono certamente emozionanti! 

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