Riparte un’opera attesa da anni nel territorio ibleo. L’ASP di Ragusa ha dato il via libera definitivo ai lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Pozzallo, con l’adozione della delibera n. 907 del 24 aprile. Un passaggio decisivo che consente di riavviare il cantiere dopo lo stop seguito alla risoluzione del […]
L’APPROVAZIONE DEL DISEGNO DI LEGGE LORENZIN A PALAZZO MADAMA
26 Mag 2016 08:11
“Modernizzare la nostra sanità e riformare l’impianto professionale, a beneficio degli operatori e dei pazienti, con l’obiettivo di dare maggiore ordine e trasparenza all’intero comparto”. A dirlo è la senatrice del Pd Venera Padua, componente della commissione Sanità al Senato della Repubblica, dopo l’approvazione avvenuta in settimana a palazzo Madama sul disegno di legge Lorenzin. “É bene ricordare – aggiunge la senatrice – come il provvedimento sia stato approvato dalla commissione di merito all’unanimità, dopo molti mesi nei quali si sono acquisite informazioni nel merito, e, in prima lettura dall’Aula, a larga maggioranza. Ora, speriamo che l’iter alla Camera per l’approvazione definitiva sia piuttosto celere. Si è scelto, in commissione, di “selezionare” alcune priorità rispetto ad un testo, presentato dal Governo, piuttosto corposo. Tra i punti qualificanti va certamente annoverata la riforma della normativa in materia di ricerca clinica e sperimentazione farmacologica, con l’inserimento del riferimento alla medicina di genere, ovvero quell’approccio metodologico e clinico fondato sulla considerazione delle differenze biologiche e culturali tra gli uomini e le donne”.
“Fondamentali, anche – aggiunge Padua – le norme sul parto indolore, volte ad assicurare, al più presto, l’estensione di procedure di controllo nella fase travaglio-parto a tutte le donne, a prescindere dal luogo di residenza. Altra questione centrale è quella dell’aumento delle pene sia per chi esercita abusivamente la professione, con una modifica dell’art. 348 del codice penale, sia per coloro che maltrattano anziani e disabili ricoverati presso strutture sanitarie o socio-sanitarie residenziali o semiresidenziali, con l’aggiunta di una circostanza specifica all’art. 61 del codice. Altresì importante la revisione degli ordini professionali, momento in cui si è scelto, anche, di riconoscere, all’interno delle professioni sanitarie, le figure dell’osteopata e del chiropratico, a beneficio di una maggiore sicurezza e trasparenza nei confronti dei pazienti. Insomma, ci sono varie norme che mirano, da una parte, a rassicurare i pazienti e, dall’altra, a tutelare i professionisti sanitari che ogni giorno svolgono con dedizione e abnegazione il proprio lavoro, facendo in modo che il servizio offerto possa ancora essere tra i migliori al mondo”.
© Riproduzione riservata
Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it