IL FANTASTICO VIAGGIO DI ISACCO

Si dice che in Italia si legge poco, e in parte è vero, purtroppo. Ma cosa offre il mercato? Tante cose interessanti e un coacervo di cose mal scritte o  banali, soprattutto nella letteratura per ragazzi.

Fuor di polemica, a dire il vero si trovano anche letture avvincenti. Una di queste è il libro intitolato “Il fantastico viaggio di Isacco”, scritto da una giornalista, ex  collaboratrice di questa testata, Adelina Valcanover editrice Printed.

E’ un romanzo di formazione di stile fantasy, un viaggio particolare per conoscere sé stessi attraverso una narrazione.

In breve: Isacco si avventura col padre nel Mondo Dellaldifuoridentro per liberare da una strega il figlio di un elfo che viene trattenuto in un vecchio maniero e che chiede il suo aiuto. I tre scendono attraverso le radici di un grande tiglio del parco cittadino.

Fin da subito cominciano le loro avventure con le difficili prove da superare e storie nella storia che arricchiscono il racconto con continui colpi di scena. I personaggi, positivi e negativi, che incontra e che, come succede nella vita reale, interagiscono con lui, lo portano a imparare ad affrontare difficoltà, gioie e amarezze.

Supera pericoli mortali  a volte anche magicamente aiutato, ma deve comunque imparare a contare sul proprio buonsenso, generosità, sensibilità e cooperazione.

L’epilogo è il ritorno nel Mondo di Mezzo, il suo.

Il romanzo può essere letto a più livelli, secondo la sensibilità del lettore, perché ha molti gli spunti con riflessioni filosofiche, psicologiche e psicoanalitiche; si osserva un continuo dialogo, a volte conflitto  fra emozioni, pulsioni, paura e coraggio.

L’intento pedagogico  scaturisce dall’esperienza scolastica dell’autrice per spiegare e trasmettere concetti fondamentali ed educativi attraverso l’affabulazione, che è da sempre, lo strumento più accattivante.

I capitoli sono brevi per incentivare la lettura dei più giovani, ma facilitano anche il trattamento di temi specifici, anche per  un insegnante.

Molto ci sarebbe ancora da dire, ma la cosa migliore è scoprirlo leggendo direttamente il romanzo.

 

 

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