Ail Ragusa festeggia vent'anni con un convegno il 6 e 7 novembre al Relais Antica Badia: ricerca, dati epidemiologici, assistenza ai pazienti.
RENZI A CATANIA CHIUDE LA FESTA DELL’UNITA’ E RILANCIA PATTO PER LA SICILIA CON FONDI ANCHE PER RAGUSA
11 Set 2016 17:39
Renzi a Catania, alla Villa Bellini, chiude la Festa nazionale dell’Unità e rilancia il Patto per la Sicilia che ha sottoscritto il giorno prima ad Agrigento insieme al presidente Crocetta. Ci sono anche fondi, importanti, per la provincia di Ragusa. Sono stati infatti confermati i 300 milioni del lotto Modica-Scicli dell’autostrada Siracusa Gela, il cui progetto è stato già approntato dal Cas. Confermato il finanziamento anche per la Ragusa-Catania che ha avuto ormai il via definitivo da tutti gli uffici competenti e sarà dunque realizzata grazie a 817 milioni di investimento. Sempre nel campo delle infrastrutture viarie la giunta regionale ha incluso nel Patto anche la bretella che collegherà l’aeroporto di Comiso alla nuova arteria. Ragusa avrà anche un milione e mezzo per il campo da rugby. L’accordo firmato sotto il tempio della Concordia, nella bellissima Valle dei Templi, ha un valore complessivo di 5,750 miliardi di euro, di cui 2,320 da impiegare nel 2016 e 2017, che serviranno a finanziare le opere individuate da Palazzo d’Orleans per tutti i Comuni dell’Isola. “Abbiamo scelto la Valle dei Templi per siglare l’intesa perchè questo è un luogo di valori e civiltà, nel quale il messaggio contro l’illegalità e la criminalità deve arrivare forte, stentoreo”, ha detto il premier in apertura del suo intervento annunciando che proprio la Sicilia ospiterà il G7.
Oggi pomeriggio a Catania, alla Villa Bellini, da segretario nazionale del Partito Democratico, è tornato a parlare delle riforme costituzionali, del referendum e di altri temi nazionali, rispondendo tra l’altro anche a Massimo D’Alema e attaccando Salvini, criticandolo per aver indossato l’uniforme della Polizia. “Il Pd – scandisce – non è un insieme di correnti che dalla mattina alla sera sui giornali sparano alzo zero contro gli altri e seminando il panico tra i nostri militanti.Noi non ci faremo trascinare nella guerra del fango al nostro interno da chi pensa che sia opportuno litigare tra di noi, dimenticando che fuori di qui non ci sono le magnifiche sorti progressive, ma destra e populismi. E se non ce ne rendiamo conto tradiamo il nostro passato e il nostro futuro”.
Il premier ribadisce che il referendum non mette in discussione la legistratura. “Mi hanno chiesto di non personalizzare e ho smesso. Ho detto che la legislatura ha una vita a se stante. E non parliamo più del governo in caso di vittoria del No”. E attacca Massimo D’Alema: “Alcuni leader del passato vorrebbero fregarci il futurocontinuando con le divisioni interne, le risse, le polemiche di tutti i giorni. A loro diciamo che questa è la riforma del Pd, come lo era dell’Ulivo e del Pds”.
Referendum non è congresso – “A chi vuole trasformare il referendum costituzionale nel congresso del Pd, diciamo: chi ha i voti vinca il congresso. Io ci sarò e aspetto anche loro”.
E poi su Salvini: ”C’è chi strumentalizza il lavoro dei servitori dello Stato – va giù duro – chi si permette di andare in giro con le magliette immaginando di rappresentare lui la polizia ma per sette anni hanno bloccato il contratto di quelle persone e noi lo abbiamo sbloccato e abbiamo riconosciuto con gli ottanta euro che sono servitori dello Stato, non di un partito. Tenetevi le vostre camicie verdi e lasciate le magliette della polizia a chi è degno di portarle”.
Scontri si sono registrati tra forze dell’ordine e manifestanti davanti a Villa Bellini di Catania, dopo che ha finito di parlare il premier Matteo Renzi. Il corteo ha tentato di forzare il blocco lanciando bottiglie e pietre. La polizia si è frapposta e sono nati dei tafferugli.
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