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LA CACCIA AGLI UNTORI NASCONDE IL FALLIMENTO E L’INCAPACITA’ OPERATIVA DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE
15 Set 2016 13:39
Il coinvolgimento diretto del sindaco nella individuazione di una persona accusata pubblicamente di essere una inquinatrice del territorio, pone una serie di questioni sulle quali riflettere. Appare intanto singolare e fortunosa la scoperta di una tessera di riconoscimento in un sacchetto della spazzatura. Tanto è bastato per chiamare il Tg1 e indicare al pubblico ludibrio una persona, a prescindere dalla concretezza delle circostanze che dovevano invece essere chiarite.
A parte il rispetto per la privacy della persona coinvolta e la certezza dei fatti relativi, non vorrei che venisse fuori un altro caso inventato o gonfiato come fu quello del rapimento della bambina a Scoglitti. Anche li’ ci fu sfruttamento e speculazione mediatica da parte dell’amministrazione comunale.
La linea è sempre la stessa, il vizio della strumentalizzazione è virale… Basta montare il caso…. confezionarlo….il resto è secondario…. anche il rispetto per la verità e per le persone…..
Eppure il sindaco dovrebbe sapere che gli agglomerati devono essere supportati di contenitori e che il pagamento della Tari è ( o era ? ) subordinato non solo alla allocazione dei contenitori in un raggio di 200 metri lineari ma anche allo spazzamento, al lavaggio dei contenitori e al funzionamento corretto della raccolta h 24.
Il Regolamento prescrive ( o prescriveva ? ) che in mancanza di questi requisiti IL CITTADINO possa ( o potesse ) essere esonerato dal pagamento della tassa sui rifiuti: niente servizi niente soldi.
Se i contenitori sono stati distrutti e non esistono e la gente non sa cosa fare, cio’ è imputabile direttamente alla incapacità dell’amministrazione comunale, qualunque essa sia, di porre rimedio.
Il tentativo di depistare l’opinione pubblica è evidente. Si attaccano in astratto gli indisciplinati e presunti inquinatori ( che ci sono e ci sono sempre stati ) per nascondere i disservizi comunali. E si imbastiscono campagne mediatiche in cui prevale l’accusa agli altri e si scansa la propria grave responsabilità di amministratori.
In questo modo il sindaco si ritaglia la parte dello sceriffo e va in tv a sputtanare le persone, non importa se persone per bene, come nel caso citato, e rovescia l’unica VERITA’, che merita attenzione: le responsabilità del disastro SONO ALTROVE. E stanno ( o stavano? ) proprio al comando della città, sono ( o erano? ) quelli che dovrebbero ( avrebbero dovuto ) fare funzionare la raccolta dei rifiuti in maniera seria, pulita e razionale. E senza sprechi clientelari o elettorali.
Questa vicenda ci segnale che sono ancora loro che inquinano la verità, offendono cittadini, mostrano a dito mediaticamente le persone, senza verifiche e senza prove certe, e lasciano per incapacità che i DISSERVIZI divorino tutto il territorio VITTORIESE.
Chiedo scusa alla persona additata al pubblico ludibrio a nome dei Vittoriesi almeno di quelli che non ci cascano a sostenere farse e barzellette meschine.
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