L’ASP di Ragusa accelera sul rafforzamento degli organici sanitari e pubblica un nuovo concorso pubblico, per titoli ed esami, finalizzato alla copertura a tempo indeterminato di 28 posti di dirigente medico in diverse discipline strategiche per il sistema sanitario provinciale. Il bando rappresenta un ulteriore tassello nel piano di potenziamento avviato dall’Azienda sanitaria provinciale per […]
SCONTRO CROCETTA-PIF
22 Feb 2017 16:18
“Molti interventi nel campo dell’assistenza ai disabili potrebbero essere sbloccati e semplificati grazie alle misure previste dal ‘decreto di assistenza socio-sanitaria’: da tempo chiedo di accelerare l’iter di approvazione dal momento che, dopo il lavoro svolto in questi mesi, siamo davvero ad un passo dal traguardo”. Lo dice Pippo Digiacomo, presidente della commissione Sanità all’Ars.
“Integrare l’assistenza sanitaria e l’assistenza sociale significa migliorare la qualità di vita di migliaia di siciliani, ottenere un risparmio di spesa grazie all’eliminazione di servizi superflui o ‘ripetuti’, ridurre e ottimizzare i tempi e la qualità degli interventi”.
“I recenti servizi giornalistici che hanno riguardato la drammatica condizione nella quale vivono due fratelli disabili palermitani – prosegue Digiacomo – hanno messo in evidenza i gravi limiti che la Sicilia registra in questo ambito. Il decreto, nella parte relativa alle ‘prestazioni residenziali e semiresidenziali per disabili’ prevede misure specifiche per il ‘contrasto delle situazioni segreganti’, la ‘fruibilità di servizi e strutture da parte dei disabili’, processi formativi specifici, interventi per migliorare i luoghi di residenza, interventi in tema di trasporti e inclusione sociale. Si tratta solo di alcune delle misure contenute, che spaziano a 360 gradi nel terreno che interseca servizi sanitari e servizi sociali e che coinvolge direttamente migliaia di persone in Sicilia. Mi aspetto il massimo impegno da parte del governo, degli assessorati alla Salute e alla Famiglia e della commissione Bilancio, per poter finalmente far arrivare il decreto in commissione Sanità e procedere con il via libera definitivo”.
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