C’E’ UNA TERZA VIA PER LA CITTA’ DI RAGUSA

Il circolo di Ragusa di Sinistra Italiana con vivo piacere ed interesse registra  l’avvio di un dibattito in alcuni  organi di informazione sulle prospettive per il capoluogo in vista delle elezioni del prossimo anno.   I recenti interventi del professore Giorgio Massari, con il movimento “ Ragusa Prossima”,  e dell’avvocato Cesare Borrometi , già portavoce del Comitato per la Difesa dei Principi Costituzionali,   tendono senza dubbio a promuovere un nuovo “protagonismo civico democratico e riformatore” .

     Certamente si avverte il bisogno di affermare una terza via tra la fallimentare esperienza delle varie giunte Piccitto ed eventuali riedizioni, sotto diverse forme, del trasformismo politico . E però appare necessario andare oltre le condivisibili affermazioni di principio che richiamano all’etica politica .

     Le trasformazioni economiche e sociali che hanno caratterizzato la nostra comunità cittadina vanno affrontate con una piattaforma programmatica discriminante rispetto alle esperienze amministrative degli ultimi anni.

     Il recupero del tessuto urbano degradato in alternativa al dissennato consumo di suolo, l’uso decisamente selettivo della fiscalità locale, l’implementazione e riorganizzazione complessiva dei servizi pubblici essenziali, la concezione innovativa ed ecosostenibile della mobilità urbana, la capacità di attrarre risorse esterne ai sempre più esigui trasferimenti regionali e statali, la progettazione di forme di economia circolare, la valorizzazione del volontariato in sinergia con l’intervento pubblico costituiscono solo pochi schematici esempi di una piattaforma programmatica per una terza via.

     Comunque possa denominarsi “Ragusa Bene Comune”, “Ragusa Prossima” o “Ragusa Libera”  la terza via può divenire un progetto politico entusiasmante e coinvolgente se nasce fuori dalle stanze dove già prefigurano le candidature.

     La città già da tempo è animata da varie forme di protagonismo civico, culturale e sociale che complessivamente inteso costituisce quel “capitale umano e  politico virtuoso” che non si lascia irretire dalla sterile proposta pentastellata e non si rassegna alla riproposizione di metodi e facce della politica che ha dominato la città nelle ultime consiliature.

    Ben venga quindi quel confronto ampiamente partecipato, auspicato da Massari e Borrometi, affinché la  scelta delle candidature possa scaturire successivamente,  e solo successivamente, dalla condivisione del progetto alternativo.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it