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Vittorio Fortunato, Tribunale lo dichiara nuovamente adottabile
14 Nov 2025 15:05
Nell’interesse del bambino, valutate le relazioni disposte per verificare la eventuale capacità genitoriale della madre naturale, valutato il contesto familiare dei genitori preaffidatari in cui il piccolo vive, in sostanza, da quando è nato, il Tribunale dei Minorenni ha dichiarato l’adottabilità di Vittorio Fortunato. La sentenza è dello scorso mese di ottobre e non è definitiva, ma la notizia emerge solo oggi incidentalmente, nel corso di una udienza che vede imputata la madre naturale per l’abbandono del piccolo, reato per il quale era stato già condannato il padre naturale, deceduto all’improvviso a giugno dello scorso anno. Il Tribunale ha disposto anche la revoca di ogni provvedimento in precedenza adottato (ma mai attuato compiutamente) che aveva come scopo l’attuazione di un percorso protetto di riavvicinamento della madre naturale al bambino in vista di un eventuale riaffidamento.
Cosa accadde?
Il 4 novembre del 2020 in via Saragat a Ragusa, un commerciante – che poi si seppe essere il padre naturale del piccolo -, inscenò l’abbandono e il ritrovamento del piccolo, davanti al suo esercizio commerciale. L’uomo era stato chiamato in aiuto, dalla ex compagna, con la quale aveva un’altra figlia: la donna aveva appena partorito. Il commerciante che non sapeva fino a quel momento, nulla della gravidanza della ex compagna né che quel bimbo fosse suo figlio, aveva avuto dalle mani della donna, il piccolo partorito in casa all’insaputa di tutti. Inscenato l’abbandono chiamò i soccorsi; il piccolo venne trasferito in emergenza all’Ospedale Giovanni Paolo II.
Stralciata la posizione della donna (l’uomo venne condannato nel 2023 per abbandono di minore), per la quale il gip stabilì imputazione coatta, il processo nei confronti della madre era iniziato con la questione aperta del riaffidamento del bimbo proprio alla madre naturale; il legale della donna, l’avvocato Angelo Iemmolo aveva ottenuto l’annullamento della dichiarazione di adottabilità del piccolo attivando un percorso di inserimento e di accompagnamento psicologico per tutte le parti coinvolte che però non si compì mai. Il bambino che ora ha 5 anni allontanato dal contesto in cui vive dalla nascita ne subirebbe un trauma difficilmente sanabile.
La nuova sentenza del Tribunale dei Minorenni, risale a ottobre 2025; con il dispositivo si dichiara l’adottabilità del bambino. La sentenza è comunque appellabile ed è stata depositata oggi in aula (nel corso dell’udienza che vede, come detto, imputata la madre naturale per l’abbandono del piccolo), dall’avvocato Emilio Cintolo che rappresenta la tutrice legale del bambino, deposito al quale si è opposto il difensore della donna non ritenendola attinente e comunque non essendo la stessa esecutiva. Ma nel corso dell’udienza odierna sono emersi, dalle testimonianze delle sorelle della madre naturale portate dalla difesa, altri elementi fin’ora inediti.
Entrambe le sorelle hanno affermato che la madre naturale di Vittorio Fortunato avrebbe chiesto al padre naturale, che arrivò a casa della compagna che aveva appena partorito, di essere portata con il figlio in ospedale, ma fu l’uomo a prendere solo il bambino dicendo alla donna di restare a casa con la figlia più piccola (l’uomo poi inscenò l’abbandono e il ritrovamento del neonato). Le congiunte hanno anche affermato che i due non avevano mai interrotto la relazione e che fino a quando non accadde il fatto, la loro sorella, ogni 15 giorni andava a casa del compagno, con il quale la donna aveva comunque già una figlia piccola.
Le sorelle e la famiglia della madre naturale seppero che quel bambino era figlio della loro congiunta, oltre un mese dopo il ritrovamento del bambino. Fino a quel momento nessuna confidenza. A posteriori la madre naturale avrebbe raccontato ad una delle sorelle di essersi accorta di essere incinta a settembre ma di non avere mai saputo di quanti mesi fosse la sua gravidanza. Il processo è stato aggiornato a dicembre.
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