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Giorgio de Chirico e la Sicilia sospesa: a Scicli la mostra che trasforma il MACc nel “sole della Metafisica”
13 Mag 2026 14:00
Dopo Emilio Isgrò, il MACc – Museo d’Arte Contemporanea del Carmine di Scicli – ospita un nuovo grande protagonista dell’arte del Novecento: Giorgio de Chirico. La città iblea si prepara ad accogliere la mostra “Giorgio de Chirico. Il sole della Metafisica”, visitabile dal 18 maggio al 1° novembre 2026 negli spazi di Piazza Busacca.
L’esposizione rappresenta uno degli appuntamenti culturali più rilevanti della stagione e porta in Sicilia circa cinquanta opere dell’artista di fama internazionale, figura centrale della pittura metafisica e tra i maestri assoluti del Novecento europeo.
Per rintracciare una mostra monografica dedicata a de Chirico in Sicilia bisogna tornare indietro di oltre vent’anni: un dato che contribuisce a restituire la portata dell’evento, definito dagli organizzatori una occasione straordinaria per il territorio.
La mostra è promossa dall’associazione Sikarte in collaborazione con l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Marino ed è curata dal professor Lorenzo Canova, componente del consiglio scientifico e del board della Fondazione de Chirico.
Il progetto espositivo nasce con l’obiettivo di indagare il rapporto tra Giorgio de Chirico e la Sicilia, una relazione che attraversa suggestioni mitologiche, richiami alla Magna Grecia, architetture barocche e quella particolare qualità della luce mediterranea che ha spesso evocato le atmosfere sospese tipiche della pittura metafisica.
Accanto alle opere del maestro, il percorso si sviluppa in dialogo con la fotografia contemporanea di Giovanni Chiaramonte, Giuseppe Leone, Pino Ninfa e Armando Rotoletti, che restituiscono visivamente il paesaggio siciliano come spazio di corrispondenze con l’universo dechirichiano.
“Scicli, con le sue quinte sceniche sorprendenti e le sue piazze dominate da un tempo sospeso – sottolinea il sindaco Mario Marino – è il luogo in cui la luce diventa essa stessa sostanza dell’architettura. Questa mostra rappresenta un’occasione unica di incontro tra Giorgio de Chirico e la nostra città”.
Per la presidente di Sikarte, Graziana Papale, l’esposizione ha anche un importante valore scientifico e critico: non soltanto una rassegna di opere, ma un percorso di ricerca sul legame profondo tra il maestro della Metafisica e la Sicilia, intesa come fonte di ispirazione estetica e culturale.
Il curatore Lorenzo Canova evidenzia come il dialogo tra le opere di de Chirico e il contesto siciliano trovi in Scicli una cornice naturale. La luce, le architetture e le prospettive urbane del Val di Noto diventano elementi che richiamano direttamente le scenografie metafisiche dell’artista.
Il MACc conferma così il proprio ruolo centrale nel panorama culturale contemporaneo, proseguendo un percorso espositivo che dopo Emilio Isgrò porta ora a Scicli un altro grande protagonista della scena artistica internazionale.
La mostra “Il sole della Metafisica” resterà aperta fino al 1° novembre 2026 con visite quotidiane e percorsi guidati, rafforzando la vocazione del museo come spazio di dialogo tra arte contemporanea, storia e identità del territorio.
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