Scoglitti sotto choc: trovata morta una soccorritrice del 118 nei locali della Guardia Medica

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Una tragedia silenziosa, dolorosa, che scuote profondamente Scoglitti e Vittoria. Una donna di 54 anni, soccorritrice del 118 originaria di Vittoria, è stata trovata senza vita questa mattina all’interno dei locali della Guardia Medica di Scoglitti, dove prestava servizio.

A fare la drammatica scoperta sarebbe stato un collega di lavoro, che ha immediatamente lanciato l’allarme. Sul posto sono intervenuti i sanitari e le forze dell’ordine per gli accertamenti del caso. Secondo le prime informazioni emerse, la morte sarebbe avvenuta a causa di un gesto autolesionistico.

La notizia si è diffusa rapidamente tra Scoglitti e Vittoria, lasciando sgomenti colleghi, amici e conoscenti della donna, molto conosciuta nell’ambiente sanitario. Un dolore ancora più difficile da comprendere perché colpisce una persona che aveva scelto proprio il soccorso e l’assistenza agli altri come missione quotidiana. Una professione fatta di interventi, emergenze, aiuto nei momenti più difficili della vita delle persone.

Dietro le divise del soccorso, però, spesso si nascondono fragilità silenziose, pesi interiori che non sempre riescono ad emergere all’esterno. Ed è forse questo l’aspetto che oggi colpisce maggiormente chi conosceva la donna: il contrasto tra il lavoro di cura verso gli altri e una sofferenza personale che, evidentemente, negli ultimi giorni si era fatta particolarmente pesante.

Emergerebbe infatti un dettaglio che aggiunge ulteriore amarezza alla vicenda. Secondo quanto si apprende, nella giornata di ieri la donna si sarebbe recata negli uffici del Comune di Vittoria. Non sono ancora chiari i motivi della richiesta né il contesto personale che l’avrebbe spinta a cercare supporto istituzionale, ma il particolare apre inevitabilmente interrogativi su una situazione di forte difficoltà che probabilmente stava vivendo.

Nelle prossime ore saranno effettuati tutti gli accertamenti necessari per ricostruire con precisione gli ultimi momenti della donna e comprendere meglio il quadro complessivo della vicenda.

Intanto, tra colleghi del 118 e cittadini, prevale il dolore per una morte che ha colpito una donna impegnata ogni giorno ad assistere chi aveva bisogno di aiuto. Una di quelle figure che, spesso nel silenzio e lontano dai riflettori, rappresentano un presidio umano fondamentale nelle emergenze e nelle fragilità altrui. foto di repertorio – ricerca fotografica di Franco Assenza.

Il cordoglio dei colleghi

“Questa mattina siamo stati colpiti da una tragedia che lascia tutti noi sgomenti e profondamente addolorati.
La scomparsa della collega in servizio a Scoglitti, rappresenta una perdita immensa per tutta la nostra comunità.
La nostra collega ha incarnato, con discrezione e straordinaria umanità, i più alti valori del servizio, distinguendosi per professionalità, dedizione e sensibilità verso il prossimo. Il suo ricordo resterà indelebile nel cuore di chi ha avuto l’onore di conoscerla e di condividere con lei il cammino umano e professionale.
“Perdiamo una donna di grande valore umano e professionale. In momenti come questi le parole non riescono a colmare il dolore che proviamo. A nome di tutta la nostra comunità, esprimo la più sincera vicinanza e il più profondo cordoglio alla famiglia, ai suoi cari e a tutti i colleghi che oggi piangono una perdita così dolorosa.” Presidente Riccardo Castro.
Alla famiglia giungano il nostro abbraccio, la nostra vicinanza e le più sentite condoglianze.

L’INTERVENTO UFFICIALE DEL COMUNE DI VITTORIA

L’Amministrazione Comunale conferma la presenza della donna al Comune ma non ai Servizi Sociali.

L’Amministrazione Comunale chiarisce che “è vero che la signora era stata ricevuta presso Palazzo Iacono, ma durante l’incontro non aveva avanzato alcuna richiesta di intervento ai Servizi Sociali né manifestato situazioni riconducibili a particolari condizioni di disagio personale. La vicenda rappresentata riguardava esclusivamente questioni burocratiche legate alla propria abitazione e a terreni confinanti.
Tant’è che già nella tarda mattinata di ieri l’Amministrazione Comunale aveva provveduto ad interessare gli uffici competenti attraverso apposita comunicazione formale e ad inviare alla stessa cittadina una nota di riscontro tramite posta elettronica.
Attribuire oggi responsabilità morali o istituzionali all’Amministrazione Comunale, senza conoscere i fatti reali e senza alcun riscontro oggettivo, è un atto grave e profondamente ingiusto. Si tratta di affermazioni pesanti che rischiano di gettare discredito sulle istituzioni e sul lavoro quotidiano di chi opera con senso di responsabilità al servizio della comunità. La vicenda lascia tutti sgomenti e profondamente rammaricati, perché ogni vita umana ha un valore immenso e ogni tragedia colpisce l’intera comunità. Proprio per questo motivo riteniamo necessario che fatti così delicati vengano trattati con rispetto, equilibrio e senso di responsabilità.
Se l’Amministrazione avesse percepito anche il minimo segnale riconducibile ad una situazione di pericolo o fragilità, sarebbe intervenuta immediatamente attraverso tutti gli strumenti istituzionali disponibili.
In momenti così drammatici occorrono verità, rispetto e prudenza. Il dolore non può e non deve trasformarsi in strumento di polemica o di ricostruzioni arbitrarie prive di fondamento.

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