VISTI DI INGRESSO IN ITALIA – DEFINITE LE TIPOLOGIE

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

La Prefettura di Ragusa rende noto che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 1 dicembre 2011 n. 280, il Decreto Interministeriale dell’11 maggio 2011 che definisce le tipologie dei visti d’ingresso in Italia per i cittadini dei Paesi terzi e stabilisce,  elencandoli nel relativo Allegato A, i requisiti e le condizioni per ottenerli.

In base all’articolo 1 del decreto “le tipologie dei visti corrispondenti ai diversi motivi d’ingresso sono: Adozione, Affari, Cure Mediche, Diplomatico, Gara Sportiva, Invito, Lavoro Autonomo, Lavoro Subordinato, Missione, Motivi Familiari, Motivi Religiosi, Reingresso, Residenza Elettiva, Ricerca, Studio, Transito Aeroportuale, Transito, Trasporto, Turismo, Vacanze-lavoro, Volontariato”.

In caso di ingresso nel territorio nazionale di minori stranieri non accompagnati, in possesso dei requisiti previsti per una delle tipologie di visto, la rappresentanza diplomatico-consolare deve acquisire anche l’atto di assenso all’espatrio – fornito secondo le norme in vigore nel paese di residenza del minore – da parte di coloro che hanno la potestà genitoriale sul ragazzo, o, in loro assenza, da parte del tutore legale.
 
L’ingresso di minori stranieri nell’ambito di programmi solidaristici di accoglienza temporanea è subordinato, inoltre, all’autorizzazione del Comitato per i minori stranieri (previsto dall’articolo 33 del decreto legislativo n. 286/1998).

 

Sul sito del Ministero dell’Interno www.interno.it è disponibile il testo del decreto interministeriale e dell’Allegato A recante la declaratoria di requisiti e condizioni per l’ottenimento del visto nelle varie ipotesi.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it