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Vietato l’ingresso in un tratto di spiaggia a Donnalucata: emanata ordinanza
13 Feb 2023 16:36
Della spiaggia amata tanto da Franco Battiato che veniva lì a villeggiare in una villa fronte mare rimane solo un lungo “serpentone” di canne. Canne spiaggiate durante l’alluvione del 9 e 10 febbraio scorsi dopo essere state sradicate dal torrente Modica-Scicli e finite in oltre tre chilometri di spiaggia. E’ la numero 48 l’ordinanza sindacale emanata oggi dal comune sciclitano con la quale viene interdetto il tratto di spiaggia che và da via Lido prospiciente con il centro abitato di Donnalucata fino alla foce del torrente Modica-Scicli. Nessuno può scendere in spiaggia per motivi di sicurezza. Il fenomeno è stato analogo a quello che si è verificato il 22 gennaio del 2017 sempre sullo stesso litorale della costa sciclitana. A provocarlo, allora come ora, è stata la piena dei torrenti del reticolo idrografico del Comune e principalmente del corso d’acqua Modica-Scicli.
Grande la quantità di canne riversatesi sul litorale: 1.200 tonnellate il dato ipotizzato dagli uffici ecologia e protezione civile.
Si parla di spiaggiamento di canne (il nome scientifico della pianta è arundo donax ed è tipica dell’area del Mediterraneo), ma anche di vegetazione fluviale, nel tratto che và dalla foce del torrente Modica-Scicli e, quindi, da contrada Arizza, fino a Micenci nel versante di levante del litorale. Grande la quantità. “C’è una distribuzione a tappeto per circa tre chilometri di lunghezza per una larghezza variabile da 8 a 20 metri ed un’altezza dei mucchi per un metro e mezzo – spiegano al Comune – un siffatto stato dei luoghi comporta un pericolo costante e continuo per la presenza delle persone attratte dalla curiosità derivante dal fatto straordinario. Una sorta di turismo post-emergenziale per constatare i danni dell’alluvione ma che trova seri rischi in casi come quello dello spiaggiamento delle canne. C’è rischio per le abitazioni fronte spiaggia e per le persone che scendono in essa finendo per camminare sui pericolosi mucchi canne con seri rischi per la salute”. A vigilare sul rispetto del provvedimento sindacale sarà il personale della polizia locale.
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