VARIAZIONI DI BILANCIO, PREGIUDIZIALE BOCCIATA DAI 5 STELLE TRA LE POLEMICHE IN AULA

ore 22
Dopo la sospensione necessaria a permettere al segretario Scalogna di approfondire dal punto di vista legale la pregiudiziale, si ritorna in aula. In apertura è appunto Scalogna a fornire il proprio parere ritenendo che la pregiudiziale può essere superata in quanto il “Consiglio comunale ha un potere che non è da considerarsi generico ma ha una specifica competenza su tutte le materie e dunque anche le variazioni di bilancio rientrano all’interno di questo contesto. Sono convinto – ha detto ancora il segretario generale – che anche l’organo consiliare può fare in questo senso delle proposte”. Messa ai voti, dopo alcune polemiche e l’ulteriore intervento critico di Iacono, la pregiudiziale è stata bocciata (14 a favore della pregiudiziale e 15 contro, ovvero tutto il gruppo pentastellato). Appena dopo è stato chiamato il numero legale, l’opposizione e il consigliere grillino Marabita (che ha indossato per tutta la seduta una maglietta del Movimento 5 Stelle) sono usciti fuori e dunque è venuto meno ancora una volta il numero legale, a conferma di una maggioranza assolutamente traballante dal punto di vista numerico. Il Consiglio è stato rinviato a questo venerdì pomeriggio alle ore 16. 

ore 19,12
Consiglio comunale sospeso perché il segretario generale Scalogna ha bisogno di approfondire gli aspetti legali avanzati dalla pregiudiziale posta dalle consigliere comunali Sonia Migliore e Manuela Nicita circa la validità della proposta di variazioni di bilancio presentata dai consiglieri grillini e non dalla Giunta comunale. Dopo una serie di aspri interventi e di botta e risposta tra maggioranza e opposizione, e dopo che il presidente Tringali riteneva di non far intervenire il segretario ma di porre ai voti la pregiudiziale, anche a seguito della richiesta del consigliere grillino Agosta, si è richiesto il parere al segretario, il quale ha pero’ detto di non aver avuto modo di poter valutare la pregiudiziale, chiedendo dunque del tempo per approfondirla. Insomma un “mi ritiro per deliberare…”. In attesa il Consiglio è stato sospeso. 

ore 18,53
Il presidente Tringali ha messo in votazione la richiesta di sospensione a seguito dell’intervento del consigliere Maurizio Tumino, ma è la richiesta è stata rigettata dai consiglieri 5 Stelle.  

ore 18,40 
Si ritorna in aula alle 17,30 con la presenza anche dei consiglieri d’opposizione. Dopo gli interventi delle comunicazioni orali (si è parlato di vari argomenti, tra cui il Natale), si è aperta la discussione riguardante le variazioni di bilancio. A presentare una pregiudiziale è stata la consigliera comunale Sonia Migliore sostenendo che, appunto, nella seduta odierna non è possibile discutere della proposta avanzata dai consiglieri di maggioranza e non dalla Giunta. Dello stesso avviso Mario D’Asta (Pd) mentre Filippo Spadola dei 5 Stelle ha ribadito che la seduta è valida. Poi l’intervento di Maurizio Tumino (Insieme) che ha chiesto un approfondimento attraverso una sospensione. Poi gli interventi di Massari, Ialacqua, Iacono. La Migliore ha chiesto di avere su carta e non verbalmente il parere del segretario generale.

NOTIZIA IN AGGIORNAMENTO  

ore 16,30
Annunciata come la seduta al cardiopalma, al momento si va a ritmi rilassati. Alle 16,30 Appello da parte del presidente del Consiglio comunale, Antonio Tringali ma in aula mancano tutte le opposizioni e la consigliera dissidente del Movimento 5 Stelle, Maria Rosa Marabita. Seduta rinviata alle 17,30. 

Intanto i consiglieri comunali Sonia Migliore, Giovanni Iacono, Mario D’Asta, Gianluca Morando e Giorgio Mirabella, hanno inviato una nota di diffida al presidente del Consiglio, Antonio Tringali, e al segretario generale, Vito Scalogna, contro la convocazione di oggi del Consiglio comunale in quanto avviene su iniziativa di alcuni consiglieri di maggioranza per discutere delle variazioni di bilancio. Secondo l’opposizione, infatti, le questioni di carattere finanziario dovrebbero arrivare in aula a seguito di una delibera di Giunta e non da un atto che arriva da una parte del Consiglio comunale. Viene infatti ricordato che la proposta dei consiglieri di maggioranza sarebbe in aperto contrasto con “l’art. 175 comma 5 del T.U.E.L. che limita i poteri del Consiglio all’adozione di, eventuali, atti disciplinanti rapporti sorti in relazione a delibere di variazioni di bilancio assunte in via di urgenza dalla Giunta e non ratificate, e non conferisce alcun potere generale di variazioni di bilancio decorso il termine del 30 novembre”. Va ricordato che i revisori dei conti non hanno espresso parere specifico su questa proposta in quanto la ritengono uguale a quella già bocciata dal Consiglio comunale a metà dicembre e trovano “irrituale” l’utilizzo della proposta dei consiglieri di maggioranza per la discussione in Consiglio comunale. 

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