Riparte un’opera attesa da anni nel territorio ibleo. L’ASP di Ragusa ha dato il via libera definitivo ai lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Pozzallo, con l’adozione della delibera n. 907 del 24 aprile. Un passaggio decisivo che consente di riavviare il cantiere dopo lo stop seguito alla risoluzione del […]
UN MILIARDO DI EURO DI INVESTIMENTI: UNA BOCCATA DI OSSIGENO PER LA SICILIA
15 Nov 2010 17:07
“Il governo in agonia vuole seppellire anche lo sviluppo. Tremonti infatti vuole lasciare terra bruciata dietro di sé, ed esclude dalla legge di stabilità per il 2011 il credito di imposta del 55% per gli interventi di miglioramento energetico delle abitazioni. Com’è noto, si tratta di una misura varata nel 2006 dall’allora governo di centrosinistra – e da noi proposta – che in questi primi tre anni ha consentito di raggiungere risultati già molto importanti, coinvolgendo centinaia di migliaia di famiglie e migliaia di imprese edili, con effetti virtuosi sia dal punto di vista ambientale che da quello economico e occupazionale”. Lo dichiara il presidente regionale degli Ecologisti democratici Siciliani Gigi Bellassai.
“Con la fine del 2010, infatti, questa straordinaria esperienza rischia di finire, perché il governo Berlusconi non ne ha previsto la proroga. Sarebbe una scelta gravissima. In tutto il Paese si allarga ogni giorno di più il fronte di quanti chiedono che gli incentivi siano confermati: non solo cittadini e associazioni ambientaliste, ma anche tutte le principali associazioni delle imprese, a cominciare da quelle artigiane. Noi siamo pienamente protagonisti di questa mobilitazione, insieme al PD, sviluppando una campagna di mobilitazione per chiedere al governo e al parlamento la proroga degli incentivi. Gli ecologisti Democratici fanno appello alle forze sociali – imprese edili, artigiani, Confindustria e associazioni ambientaliste – perché facciano sentire le proprie voci e impediscano la cancellazione di una misura che in quattro anni ha dato più lavoro della Fiat, ha fatto guadagnare incassi immediati al fisco e ha reso un po’ più moderne ed efficienti le case degli italiani”.
Le 843mila domande presentate (80mila in Sicilia e 2mila in provincia di Ragusa) per accedere al credito d’imposta hanno generato ben 150mila nuovi posti di lavoro nel settore della green economy, con un volume di 11,1 miliardi di euro di investimenti (quasi 1 miliardo in Sicilia) in ristrutturazioni ed isolamento di edifici.
Dalle fonti rinnovabili alla domotica, dagli infissi ai materiali avanzati – aggiunge Bellassai – sono state le piccole e medie imprese a giovarsi dell’incentivazione al risparmio energetico, la vera misura anticiclica in questi anni di recessione. Proprio in questi giorni l’associazione si sta mobilitando in tutto il Paese e anche in Sicilia e in provincia di Ragusa a difesa del 55%, proponendo ai Consigli comunali un ordine del giorno per la proroga del credito d’imposta, perché è necessario che questa protesta cresca e impedisca il pericoloso colpo di coda del Governo Berlusconi. E’ gravissimo – conclude l’esponente Ecodem – che un governo oramai allo sbando affossi, prima di andarsene, la green economy e migliaia di piccole imprese commerciali e artigiane”.(r.b.)
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