UN MAGREBINO SPACCIANDOSI PER DONNA PER GIUNTA SORDOMUTA ESTORCEVA DENARO AD UN RAGUSANO

 Il personale della Sezione Volanti dell’U.P.G. e S.P. di Ragusa unitamente al Compartimento Polizia Postale di Genova ha tratto in arresto un giovane magrebino che da tempo estorceva denaro ad un ragazzo ragusano.

A seguito di indagini di Polizia Giudiziaria e grazie anche alla professionalità della Polizia Postale è stato messo fine all’incubo di un giovane ragusano che era caduto nella trappola trattagli via web.

In particolar modo, la vittima, qualche settimana addietro, aveva fatto accesso ad alcune chat, specializzate in incontri, mediante alcuni siti internet e lì, aveva conosciuto virtualmente una ragazza che poi è risultata essere l’odierno arrestato.

Dopo una serie di incontri virtuali, l’arrestato spacciandosi per una donna sordomuta (per questo non potevano parlare telefonicamente nonostante le richieste della vittima) lo aveva convinto ad inviare alcune foto hard e l’uomo ormai invaghito aveva ceduto inviando file contenenti immagini pornografiche ed in particolar modo alcune foto delle proprie parti intime.

Appena ricevute le immagini l’aguzzino subdolamente faceva presente che lo avrebbe denunciato alla Polizia per avergli inviato questa tipologia di foto; dopo qualche giorno la vittima riceveva una telefonata da un sedicente avvocato che gli offriva la possibilità di transigere mediante il pagamento di 3.000 euro a titolo di risarcimento danni morali. L’uomo residente a Ragusa, al fine di non incappare in  problemi giudiziari acconsentiva e si metteva d’accordo per un pagamento rateale della somma richiesta che di sicuro sarebbe lievitata con il passare del tempo.

Le accurate indagini e gli accertamenti della Polizia Postale di Genova hanno permesso di interrompere l’iter criminis messo in atto e ridare piena libertà al giovane ragusano.

La Sezione Volanti di Ragusa ha raggiunto la vittima, che nonostante la diffidenza iniziale e la vergogna per essere caduta in questa trappola, si è convinta a denunciare i fatti accaduti, e tra qualche tempo ritornerà in possesso delle ingenti somme estortegli dall’arrestato.

 

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