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La crisi agricola al centro del dibattito consiliare

sg – Convocata dal presidente Salvatore Di Falco (Pd) si è svolta ieri sera, al Teatro Comunale di Vittoria, una sessione consiliare informale dedicata alle iniziative a sostegno degli imprenditori agricoli colpiti dal ciclone Athos.

I lavori, presenti una nutrita rappresentanza delle deputazione iblea ed il parlamentare europeo Rosario Crocetta, sono stati aperti dal presidente Di Falco che ha, tra l’altro, letto l’ordine del giorno approvato dalla conferenza dei capigruppo “e che sarà portato nella prossima seduta consiliare per la sua approvazione ufficiale”.

Subito dopo ha preso la parola il sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia che ha definito l’attuale “uno dei momenti più difficili che attraversa la nostra economia, visto che, al blocco dei trasporti e, quindi, della commercializzazione, si è aggiunto un simile cataclisma, le cui conseguenze avrebbero potuto essere ancora più gravi se non ci fossero state una comunicazione preventiva dell’evento ed una fattiva collaborazione tra diverse istituzioni; non è più possibile attendere i tempi tradizionali; oltre al vento ed alla pioggia, gravi danni provocati dalla tracimazione della diga di Licodia; alle richieste di indennizzo, che vanno fatte in tempi rapidi, debbono seguire accertamenti altrettanto rapidi e al riguardo debbo evidenziare il lavoro gravoso, ma efficace, dell’Ispettorato agrario di Ragusa; sospendere i debiti agrari; rischio morte economica di centinaia di imprese; assunzione di precisi impegni da parte dei Governi nazionale e regionale”.

Renato Meli, dell’Ufficio pastorale sociale e del lavoro, intervenuto in rappresentanza del vescovo di Ragusa Paolo Urso, ha evidenziato che “la chiesa ragusana è vicina, in questo difficile momento, al mondo agricolo, vero il quale testimonia grande solidarietà; per farci ascoltare abbiamo bisogno di unità e sussidiarietà, elementi necessari”.

Vincenzo Muriana, assessore provinciale allo Sviluppo Economico, intervenuto in rappresentanza del presidente della Provincia Regionale di Ragusa Giovanni Antoci, ha comunicato che “come Provincia abbiamo chiesto immediatamente lo stato di calamità naturale; possibile attingere dai Fondi Insicem, per i quali tra un mese ci sarà il bando”.

Per il parlamentare europeo Rosario Crocetta “nella città di Vittoria c’è da sempre grande sensibilità rispetto a questi problemi; considero una sconfitta personale l’accordo euro – Marocco, contro il quale ho votato a Bruxelles, disubbidendo anche alle indicazioni del mio gruppo; necessarie misure compensative per la Sicilia; ho chiesto a Paolo De Castro, presidente della Commissione Europea dell’Agricoltura, l’immediata attivazione dei fondi per previsti in occasione di eventi calamitosi”.

Sono, quindi, intervenuti Giorgio Carpenzano, direttore dell’Ispettorato agrario di Ragusa (acquisite moltissime segnalazioni; tale alto numero impedisce la speditezza delle verifiche; il territorio va delimitato, consistente l’entità dei danni, sia alle produzioni, che alle strutture; siamo ancora nella fase valutativa”) ed i parlamentari regionali Roberto Ammatuna (Pd) (Finora si è operato con la logica dell’assistenzialismo: oggi necessario invertire tale tendenza e sostenere la produttività”), Giuseppe Digiacomo (Pd) (“perplesso sulla dinamica degli avvenimenti; atmosfera pesante che non ha precedenti; va mantenuta la tensione emotiva, poiché temo che la forza d’urto sia parzialmente scemata; il livello d’intervento è regionale e nazionale, per cui è necessario interloquire sia con Lombardo, che con Monti”), Carmelo Incardona (Gs) (“iniziativa importante, ma anche doverosa; coinvolgere la Comunità europea: le risorse ci sono e vanno utilizzate; far valere l’eccezionalità del’evento; c’è compattezza nel territorio”) e Orazio Ragusa (Udc) (“le tappe di questo difficile percorso sono tre: Palermo, Roma, Bruxelles; era da evitare l’apertura al Marocco; occorre studiare norme anti taroccamento; ottimo il lavoro dell’Ispet-torato agrario provinciale; intervenire sulla Serit; siamo una squadra che difende il territorio”).

Piero Lo Nigro (Psi) consigliere comunale di Gela, intervenuto in rappresentanza del sindaco Angelo Fasulo, ha dichiarato di “avvertire una sorta di sfiducia; ritengo la deputazione iblea onesta e consapevole; territorio produttivo, ma spesso trascurato; vicenda non solo ragusana”).

Altri interventi quelli di Rosario Alescio, presidente regionale della Crias (“credito anche all’agricoltura; muoversi nei limiti delle possibilità date dagli strumenti legislativi; il de minimis va cambiato”); dei consiglieri provinciali Bartolo Ficili (Udc) (“esentare dall’Imu i produttori colpiti”) e Ignazio Nicosia (Pdl) (“deputazione politicamente arrendevole”); dei consiglieri comunali Rosario Dezio (Pd) (“accelerare i rimborsi Iva per i produttori, fermi al 2010; ritardare, da parte dell’Ars, la rendicontazione delle Op”), Giovanni Moscato (Pdl) (“amareggiato per l’assenza dell’assessore regionale all’Agricoltura Elio D’Antrassi; va fatto un fondo di garanzia, che io stesso chiedo da tempo; emendare la legge 126, che non prevede rimborsi in occasione di calamità naturali; accesso al credito per i produttori”), Salvatore Artini (“momento particolare per il territorio di più province; vanno ringraziati sia i vigili del fuoco, che la Protezione civile; evitare la perdita dei fondi regionali; che intenzione ha il presidente Lombardo?), Francesco Aiello (Mdt) (“c’è difficoltà a mobilitare la gente; si delinea un quadro di confusione; inverno drammatico a causa delle condizioni meteo ed anche per il blocco dei trasporti; colpiti l’agricoltura e l’indotto; Ispettorato che sta lavorando al meglio delle sua possibilità; il Governo deve dirci se le aziende vanno risarcite, a prescindere dalle assicurazioni; rimuovere il blocco del de minimis; rimborsi a tutti, non solo ai primi della lista; occorre concretezza; fondamentale il problema dell’indebitamento”), Giuseppe Mustile (Sel) (“mi preoccupa l’assenza degli agricoltori; la stima dei danni deve essere immediata; aziende in difficoltà già da prima”), Elio Cugnata (Id) (“reti nazionali assenti; di noi non ha parlato nessuno; quando è stato il caso di Genova ne hanno parlato tutti; temo che i produttori non riusciranno a superare tale disastro”), Concetta Fiore (Inc) (“unità d’intenti in una battaglia delicata; aziende già indebitate: come faranno ad ottenere finanziamenti, visto che debbono produrre il durc?; rischio per i lavoratori dipendenti di perdere la disoccupazione agricola; necessario un tavolo tecnico regionale”), Angelo Macca (Pd) (“problema che riguarda tre province; gli eventi sono stati due: ciclone e tracimazione della diga; in futuro invitare anche il Genio civile, perché sono state colpite tantissime aziende che non fanno parte del sistema agricoltura; creare un coordinamento con i Consigli comunali degli altri Comuni, per parlare all’unisono ed avere più forza”) e Gaetano Carbonaro (Mdt) (“plaudo alla presenza dell’emittente televisiva; mancano i produttori, sfiduciati dalle istituzioni e dalla politica; avrei avuto piacere di sentire le organizzazioni di categoria, stasera assenti; dibattito articolato, me nessuna ha lanciato alcuna proposta: cosa fare e da dove partire; modificare il sistema, per evitare che, come in passato, possa ricevere contributi anche chi non ha subito danni; le perizie debbono essere reali”).

Per le repliche è intervenuto nuovamente il capo dell’Ispettorato agrario Giorgio Carpenzano, che ha fornito chiarimenti sulle questioni che gli erano state poste durante il dibattito.

Ha ripreso la parola Gaetano Carbonaro, per “ringraziare Giorgio Carpenzano per le cose dette in modo chiaro, a favore dei produttori”.

Della costituzione a Vittoria del Comitato No Muos ha riferito, aldilà dell’ordine del giorno della seduta, Rino Strano, che ha spiegato anche “i potenziali pericoli di tale istallazione”.

Subito dopo il presidente Salvatore Di Falco ha dichiarato conclusi i lavori.

 

Allarme furti a Scoglitti, il sindaco chiede più poliziotti e carabinieri

gi – Il sindaco, Giuseppe Nicosia, raccoglie il grido d’allarme lanciato dal Pd di Scoglitti e, in riscontro alle sollecitazioni ricevute dal consigliere comunale Franco Caruso e dal consigliere di quartiere Marco Dezio, interviene sul problema della recrudescenza dei furti nelle abitazioni della frazione rivierasca.

“Sono grato alle forze dell’ordine per il lavoro che quotidianamente svolgono su Vittoria e Scoglitti – dichiara il primo cittadino – ma sono convinto che occorra un rafforzamento degli organici. Dopo i furti a Vittoria, ora sembra si sia data la stura a quelli a Scoglitti, che ha un numero elevatissimo di abitazioni, la maggior parte delle quali è abitata solo nei mesi estivi. I proprietari di case e i residenti devono potersi sentire sicuri e devono avvertire la presenza delle forze dell’ordine; perciò chiedo che vengano aumentate le unità in forza a polizia e carabinieri e chiedo al prefetto e al questore di attivarsi per far sì che a Vittoria arrivino più uomini. Quelli attualmente operativi non possono bastare a coprire un territorio vasto come quello di Vittoria e Scoglitti, e la gente ha un grande bisogno di sicurezza al quale occorre dare risposte immediate”.


L’incidente nel campo Talafuni. Il sindaco: ho chiesto chiarimenti alla società che gestisce l’impianto

gi – Dopo avere appreso la notizia del ferimento di un bambino nell’area che circonda il campo sportivo Talafuni, il sindaco, Giuseppe Nicosia, ha chiesto chiarimenti sull’accaduto agli uffici del Comune e alla società sportiva che gestisce l’impianto.

“Come prima cosa esprimo tutta la mia solidarietà al bambino che è rimasto ferito – afferma Nicosia – e alla sua famiglia. Cose del genere non dovrebbero accadere, e sulla vicenda ho già chiesto una relazione. Quando si concede la gestione di una struttura, chi gestisce si assume anche i doveri relativi alla custodia, alla pulizia e alla manutenzione. Tanto gli uffici competenti dell’Ente quanto la società sportiva dovranno chiarire al più presto l’accaduto”.


Nicosia risponde ai Giovani Comunisti sulla nomina di Garofalo alla Vittoria Mercati

gi – Il sindaco, Giuseppe Nicosia, risponde ai Giovani Comunisti in merito alla nomina di Salvatore Garofalo alla presidenza della Vittoria Mercati srl.

“Mi chiedo perché i Giovani Comunisti ritengano piccata ogni mia risposta – dichiara il primo cittadino -. Decidere di rispondere ad una sollecitazione o a una critica dimostra che si ritiene la censura degna di riscontro. Perciò ai Giovani Comunisti dico questo: bisognerebbe, piuttosto, calibrare meglio a priori il tenore della critica, piuttosto che lamentarsi poi della replica. Espressioni quali “pratica spartitoria” e “Manuale Cencelli” appaiono del tutto fuori luogo, e dunque vanno respinte. Come ho già avuto modo di dire, la principale maniera di affrontare e risolvere i problemi è quello di predisporre programmi e di individuare gli uomini che dovranno attuarli. E questo è stato fatto; il metodo adoperato è stato quello dell’assunzione di responsabilità da parte delle forze di maggioranza, cosa che rientra fra i doveri di chi vince le elezioni. Non vi è stata alcuna spartizione, e non vi è stata né vi è alcuna bramosia di poltrone, tant’è che le nomine sono state effettuate solo ora”.

 

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