Troppi problemi irrisolti per i cittadini. Da oggi arrivano i “rompiscatole” del Codacons. Vigileranno sugli enti pubblici


Dicono di aiutare i cittadini ma alla fine gli enti e in generale la politica tarda a trovare soluzioni utili ai problemi del vivere quotidiano. A partire dal degrado. Per questo motivo da oggi in Sicilia ci saranno 120 “rompiscatole”, anzi “ribelli rompiscatole” che sotto l’egida del Codacons andranno a vigilare su quel che accade giornalmente.

Nominati oggi 120 referenti locali dei “RIBELLI ROMPISCATOLE”. Fondato da una  nutrita rappresentanza di cittadini, medici, veterinari, avvocati, ingegneri, commercialisti, commercianti, impiegati, rappresentanti di organizzazioni sociali, nell’unico desiderio comune di vedere la Sicilia rinascere a nuova vita.

Il Movimento fa riferimento a Francesco Tanasi, giurista, professore universitario e Segretario Nazionale CODACONS, ormai noto in tutta Italia come “ribelle rompiscatole” e  da anni impegnato a difendere i diritti dei cittadini.

 “Non è più possibile ignorare i problemi dei  cittadini siciliani  – affermano i promotori -chiediamo azioni concrete  in modo da far risollevare la Sicilia dal degrado.  Si rende necessario un intervento mirato e veloce. L’immagine che la Sicilia sta offrendo di sé, non rispecchia le vere bellezze e potenzialità dell’Isola, e crea innumerevoli disagi per i cittadini che vi abitano e vi lavorano”.  Il Movimento vuole proseguire con tenacia in questa azione per dare riscatto alla Sicilia sempre dimenticata nonostante le innumerevoli potenzialità in grado di esprimere in molti settori della vita sociale e dell’economia. 

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