TESTO UNICO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

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PALERMO – La Commissione Attività Produttive dell’Ars ha iniziato stamani l’esame del testo unico sulle attività produttive che presto approderà in Parlamento per il via libera definitivo. Si è infatti stabilito di consentire un periodo di due settimane per la presentazione di emendamenti e per un confronto con le categorie produttive. A darne notizia è l’on. Nello Dipasquale, deputato regionale de Il Megafono e componente della commissione parlamentare. Il disegno di legge presentato dal Governo Crocetta su input dell’assessore Linda Vancheri, prevede una regolamentazione finalmente unitaria delle principali attività produttive in Sicilia attraverso l’adozione di un “testo unico” che consenta all’operatore economico, nell’ottica dei principi di trasparenza e semplificazione dell’azione amministrativa, di poter far riferimento ad un unico corpus normativo. Il disegno di legge in esame introduce una nuova normativa nei settori interessati (principi generali in tema di attività produttive, commercio ed artigianato), abrogando la disciplina previgente, proponendosi quale nuovo riferimento normativo unico per gli operatori economici. Esso si compone di ben 219 articoli raggruppati in quattro distinte parti, a loro volta articolate in titoli e capi. Si punta alla massima chiarezza amministrativa e burocratica. Fin dall’articolo 1 dove si stabilisce con semplicità, in applicazione invero della normativa ormai da tempo adottata a livello nazionale, come “l’iniziativa e l’attività economica privata sono libere ed è permesso tutto ciò che non è espressamente vietato dalla presente legge ovvero da altre leggi nazionali e regionali”. Il principio ha un evidente carattere dirompente. Tuttavia, proprio in ragione di tale significativa rilevanza, lo stesso “testo unico” propone alcune misure che consentono di raccordare il principio in esame con la necessaria regolamentazione del territorio al fine di garantire un armonico e coordinato sviluppo delle attività produttive. Sempre l’articolo l individua poi le finalità cui si ispira l’intero corpus normativo tra le quali si ricordano: la lotta alla illegalità e la tutela della sana concorrenza, la semplificazione delle procedure amministrative, l’efficienza e la modernizzazione del sistema economico, la tutela del consumatore, la tutela dei lavoratori, la tutela di marchi e botteghe storiche, la valorizzazione delle piccole imprese, la digitalizzazione della pubblica amministrazione, nonché la tutela del patrimonio ambientale e culturale. “Con tale strumento di programmazione – dichiara l’on. Nello Dipasquale – la Regione si dota di un innovativo piano di programmazione dell’intero territorio regionale che consentirà di dettare i principi cui le successive programmazioni comunali dovranno ispirarsi. Dunque un ruolo realmente di protagonismo da parte della Regione per rilanciare il settore dell’economia e per avere finalmente una visione di insieme che permetta di incentivare e rafforzare le vocazioni territoriali ma senza creare difformità di vedute”. Tra le tante novità introdotte dal testo unico, c’è anche l’individuazione ed introduzione della figura del “tutor d’impresa” quale sostanziale facilitatore per l’operatore economico che intenda investire nel territorio. Altro aspetto significativo, introdotto dall’articolo 20 del testo, è l’avvio di sportelli di conciliazione per dirimere potenziali controversie tra operatori economici ed amministrazioni pubbliche e di evitare l’instaurarsi di contenziosi. Lo sportello, in particolare, fatti salvi ovviamente i rimedi giurisdizionali, consente all’operatore economico di rivolgersi ad un’autorità amministrativa diversa rispetto a quella titolata all’adozione dell’atto richiesto e ciò al fine di ricercare un componimento bonario della possibile controversia garantendo con ciò un effetto deflattivo del contenzioso nonché una celerità per l’eventuale adozione del provvedimento richiesto.

 

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