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TERMINAL BUS DI VIA ZAMA: L’INTERROGAZIONE DEI CONSIGLIERI TUMINO E MARTORANA DI ITALIA DEI VALORI
03 Nov 2011 14:27
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I consiglieri comunali di Ragusa Peppe Tumino e Salvatore Martorana di Italia dei Valori sono intervenuti con un’interrogazione al sindaco sui disagi vissuti dagli utenti del terminal bus di via Zama. Tumino e Martorana chiedono di conoscere quali siano i motivi che impediscono la regolare funzionalità dei servizi igienici posti accanto alle biglietterie, inutilizzabili quasi da sempre con notevoli difficoltà per i numerosi utenti in transito, difficoltà in parte leniti dalla cortesia dei commercianti della zona, ad oggi però stanchi di doversi sostituire all’assenza di interventi da parte dell’Amministrazione Comunale, nonostante i ripetuti solleciti.
Nel chiedere all’amministrazione cittadina una risposta su quali misure urgenti si intendano intraprendere per ripristinarne la normale funzionalità del terminal bus, i due consiglieri di Italia dei Valori hanno chiesto anche di sapere a che punto sia il progetto teso ad individuare e predisporre il sito dove allocare definitivamente la stazione degli autobus, considerato che il terminal-bus principale della città di Ragusa a suo tempo fu trasferito da Piazza Stazione allo slargo di Via Zama, quale sistemazione provvisoria.
Tumino e Martorana hanno constatato che “il nostro territorio non è toccato da un solo chilometro di autostrada, la stazione ferroviaria è oramai considerata un «binario secco» tanto che si comincia anche a discutere dell’eventuale riconversione dei luoghi, che grazie alla «lungimiranza» istituzionale, pubblica e privata, la nostra città è stata scippata delle facoltà universitarie faticosamente conquistate, quale Agraria, Giurisprudenza e Medicina, per cui numerosi studenti ragusani sono stati costretti a tornare a vivere da pendolari verso Catania o altre sedi, per cui il citato terminal-bus rappresenta quindi il primo punto di accoglienza e/o di partenza per chi è costretto ad utilizzare tali mezzi di trasporto per raggiungere quella che osiamo ancora definire una città, la nostra, a forte vocazione turistica e, vale la pena ricordarlo, anche Patrimonio dell’Umanità.”
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