Tempesta sui volontari usati nei servizi comunali, Pd presenta interpellanze, Cassì rassicura, dirigente si dimette

RAGUSA – Quello che per anni è stato in qualche modo un modello di efficienza basato sulla collaborazione tra pubblico e terzo settore, oggi rischia di trasformarsi nel “tallone d’Achille” dell’Amministrazione Cassì. Il caso dei volontari impiegati nei siti chiave della città — dal Castello di Donnafugata agli impianti sportivi — è esploso in tutta la sua virulenza, sollevando dubbi sulla legalità dei rapporti di lavoro.

La domanda: volontari o dipendenti in nero a 4 euro l’ora?

Tutto nasce dalle denunce sollevate dal Partito Democratico e rilanciate dalla stampa nazionale e locale oltre che dalle critiche giunte da Civita dopo lo stop al partenariato pubblico-privato sul castello di Donnafugata. Al centro della bufera c’è l’utilizzo di giovani legati all’associazione Anas, impiegati per compiti che sembrano andare ben oltre il semplice supporto: apertura e chiusura cancelli, turni di custodia e gestione operativa dei servizi.

Secondo l’accusa rilanciata dal segretario del PD Riccardo Schininà e dal capogruppo Peppe Calabrese, si configurerebbe come un “lavoro subordinato mascherato”, retribuito con rimborsi spese che si aggirerebbero sui 4 euro l’ora, senza tutele, contributi o garanzie assicurative adeguate.

La difesa di Cassì: «Nessun lavoro nero, solo sforamenti»

Il sindaco Peppe Cassì ha provato a gettare acqua sul fuoco, distinguendo tra irregolarità procedurali e reati penali.

«Non si tratta di lavoro nero», ha ribadito il primo cittadino sulle colonne de La Sicilia, «ma di sforamenti delle soglie previste per i rimborsi spese. Stiamo verificando dove la catena di controllo si è interrotta».

Mentre il servizio gestito da Anas rimane sospeso, il Comune corre ai ripari con “soluzioni ponte” per evitare la chiusura del Castello di Donnafugata e dei campi sportivi in vista della stagione primaverile. Intanto qualche giorno fa si è dimesso dall’incarico di dirigente del settore di riferimento il dirigente Giuseppe Puglisi (resta allo Sviluppo Economico). Cassì ha inoltre minimizzato la decisione del dirigente Puglisi (sostituito temporaneamente da Salvatore Guadagnino), parlando di problemi di salute.

Il “caso” Digrandi: l’assessore pronto alle dimissioni

La vicenda colpisce duramente anche l’immagine di Simone Digrandi, assessore allo Sport e coordinatore regionale delle politiche giovanili di Anci Sicilia. Intervistato da La Repubblica, l’assessore non ha nascosto l’imbarazzo:

«Se ho sbagliato e verranno accertate mie responsabilità, sono pronto a fare un passo indietro». Ma ha anche fatto capire che gli aspetti tecnici dei rapporti con i volontari non riguardano la parte politica ma semmai l’ambito burocratico.

Digrandi ha evidenziato la distinzione tra indirizzo politico e gestione burocratica, affermando di non aver mai visto i prospetti delle ore o i giustificativi di spesa.

L’affondo del PD: tre mozioni per la legalità

Il Partito Democratico, forte dei documenti raccolti, ha depositato tre mozioni urgenti. L’obiettivo è chiaro: fermare quello che definiscono il “sistema dei finti volontari”.

  • Impianti sportivi: stop alla precarietà per chi garantisce il diritto allo sport.
  • Cultura: gestione stabile per Palazzo Zacco, il CCC e la Biblioteca Civica.
  • Castello di Donnafugata: un bando chiaro che preveda lavoro regolare per la perla del turismo ibleo.

Per l’opposizione, l’accentramento di deleghe nelle mani del sindaco e la mancanza di trasparenza degli uffici hanno creato un “vulnus” democratico che ora solo la magistratura e gli ispettorati del lavoro potranno chiarire.

Cosa succede ora?

Con gli esposti già presentati e l’attenzione degli organi di controllo, il Comune di Ragusa si prepara a mesi difficili. La “macchina” amministrativa dovrà dimostrare di saper tornare nel perimetro della legalità senza bloccare i servizi essenziali, mentre la politica dovrà decidere se affrontare una crisi o attendere l’esito delle verifiche tecniche. Intanto ad aprire alcuni siti comunali in questi giorni sono andati funzionari spostati dagli uffici e qualche vigile urbano.

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