TARSU: AUMENTI DEL 15% 0 DEL 30%?

I Vittoriesi sono stati espropriati da questa amministrazione di un diritto fondamentale: il diritto alla verità. Essi non conosceranno mai, nel bailamme delle notizie e contro notizie comunicate in successione dal Comune, non solo di quanto aumenta la Tarsu a Vittoria ma anche e soprattutto, diciamo noi, le ragioni che hanno indotto l’amministrazione comunale di Vittoria, ad aggredire le tasche dei contribuenti con aumenti che non conoscono eguali in tutta la Sicilia. Siamo diventati i più cari e i più salati in Sicilia, ma in cambio non abbiamo ricevuto niente: solo sporcizia, ritardi negli interventi, Scoglitti ricoperta da sabbie, periferie abbandonate, contenitori scassati e fatiscenti, lotti interclusi ridotti a discariche non autorizzate. Ma la festa continua. Nicosia gira accompagnato da un noto complesso musicale, con carico di pizze e bocconcini? Chi paga? Il versatile sindaco, insegnante, avvocato e sponsor di avvocati? No paga il cittadino. I garage sono aumentati del 40%. Il che vuol dire che mediamente gli aumenti Tarsu a Vittoria sono del 30%. A cosa servono questi aumenti così sconsiderati e sottostimati per avere margini di spesa da destinare alle feste-comunicative dell’attuale sindaco? Servono per costruire una nuova vasca di accoglienza dei rifiuti? Ma come. Non era la Regione a finanziare? E dove si dovrebbe fare questa vasca se ormai a Pozzo Bollente tutto è saturo? Che fine hanno fatto il Centro Unico di raccolta e il Centro di Compostaggio, rimasti inutilizzati, che invece potrebbero consentire l’avvio di un nuovo sistema di raccolta dei rifiuti? Milioni di euro spesi per questo obiettivo non sono serviti a niente. Ma insomma cosa accade nel settore dei rifiuti a Vittoria? Ce lo dica Nicosia, tra una festa e l’altra. Con calma però. Prima bisogna incassare la Tarsu dai cittadini e avere liquidità fresca al Comune. Si sa: le feste incalzano. E lì ci vuole moneta contante, fresca, di giornata, come la spazzatura che sommerge Vittoria e Scoglitti.

 

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