TAGLIO DEI PRESIDI DI POLIZIA NELL’AREA IBLEA. L’UDC A CONFRONTO CON IL SINDACATO

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L’Udc di Vittoria si unisce alla preoccupazione manifestata dal segretario provinciale del Sindacato autonomo di polizia, Giuseppe Pascali, per l’annunciata soppressione di tre presìdi di polizia nell’area iblea: la Polstrada di Vittoria, la Polfer di Vittoria e la Polposta di Ragusa.

“Diciamo subito – hanno chiarito dall’Udc di Vittoria nel corso di un incontro con il rappresentante del Sap alla presenza del deputato regionale Orazio Ragusa – che i tagli, così come sono stati prefigurati dal ministero, lasciano adombrare una certa superficialità non foss’altro per il fatto che la Polfer, a Vittoria, è da tempo che ormai di fatto è disattivata. Ad ogni modo, non si può non tenere in considerazione il grido d’allarme del Sap considerato che tali scelte andrebbero a determinare un ulteriore smantellamento degli organici e delle specialità delle forze dell’ordine, in questo caso della polizia, in un territorio che, invece, ha bisogno di sempre maggiore attenzione considerati gli episodi delittuosi che continuano a ripetersi con una certa ciclicità”.

Il segretario Pascali, tra l’altro, ha sottolineato come non si capisca il motivo per cui si voglia smantellare un presidio come la Polstrada di Vittoria che fa registrare numeri davvero importanti sul piano operativo mentre la Polposta di Ragusa ha un ruolo sempre più determinante in un periodo in cui sono in crescita i reati informatici anche sul nostro territorio. “La strada – ha spiegato ancora Pascali – non può essere solo quella di ridurre uffici e strutture. Da tempo la politica del Sap a livello nazionale è quella della razionalizzazione dei corpi dello Stato che sono ben sette a livello locale e nazionale. Si deve avere il coraggio di intervenire da questo punto di vista se vogliamo recuperare uomini e risorse. Si riducano certe scorte visto che sono troppe e in alcuni casi anche inutili”.

“Come Udc – hanno affermato inoltre gli esponenti del partito dello scudocrociato di Vittoria – sollecitiamo la politica a svolgere sino in fondo il proprio ruolo. Anche noi ci attiveremo perché possano essere garantite determinate risposte attraverso i nostri rappresentanti al Parlamento. Certo, la scelta del ministero è già fatta. E ai prefetti territoriali non rimane altro se non prendere atto di tali disposizioni. Ma noi sosteniamo che, ancora una volta, potrà essere la politica a svolgere un ruolo cruciale per cercare di contenere situazioni che rischiano di diventare molto pesanti”.

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