Perché vietare le spiagge agli animali nello Sciclitano? Lo spiega il sindaco Marino

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

Pinella Drago

Da giorni il dibattito sta impegnando la città ed i vacanzieri che arrivano sulla costa sciclitana. Dopo il silenzio arrivano i chiarimenti del sindaco Mario Marino il quale assicura che non c’è alcun atteggiamento antianimalista da parte dell’ente e che quanto viene veicolato è il contenuto di un’ordinanza risalente al 2012.

“Nei giorni scorsi ho fatto un appello a quanti si recano in spiaggia a cavallo o in compagnia dei propri cani, incuranti delle deiezioni che gli animali lasciano sulla battigia dove adulti e bambini vanno a trascorrere una giornata al mare – spiega il primo cittadino – ciò è nato da un episodio preciso verificatosi domenica scorsa all’alba sulla spiaggia di Micenci a Donnalucata, quando un gruppo di persone a cavallo ha fatto una lunga passeggiata sull’arenile e sul lungomare di levante lasciando ovunque deiezioni dei propri animali, incuranti della sorpresa lasciata ai bagnanti che nelle ore successive avrebbero voluto trascorrere una giornata al mare in condizioni di pulizia e igiene.

Esiste un’ordinanza sindacale che risale al 2012, da sempre in vigore e mai revocata da quanti, anche avendo ruoli nell’amministrazione comunale negli anni scorsi, avrebbero potuto revocarla. L’ordinanza disciplina il divieto di portare animali in spiaggia in considerazione dell’alta affluenza di persone e bambini in estate. E’ nostra volontà temperare questo documento con il Pudm che è in attesa di adozione da parte della Regione”.

Nel piano spiagge, non ancora approvato a Palermo, sono state individuate cinque aree pet frendly nelle spiagge della riviera sciclitana: 400 metri quadrati nella spiaggia di Playa Grande, 400 nella spiaggia di Pezza Filippa-Spinasanta, 400 nella spiaggia di Bruca, 400 nella spiaggia di Arizza e 400 metri nella spiaggia di Sampieri.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it