TAGLI AGLI ENTI LOCALI, SUPERATA PERFINO LA PIÙ CATASTROFICA DELLE IPOTESI

Visibilmente preoccupato, il sindaco Nello Dipasquale, accompagnato dall’assessore allo Sviluppo economico Sonia Migliore, incontra d’urgenza la stampa per comunicare le novità circa i trasferimenti dal Governo centrale ai comuni, decisioni “talmente pesanti – afferma – da determinare il collasso degli enti locali”. 

A seguito di una verifica delle assegnazioni, pubblicate ieri sera sul sito del ministero dell’Interno, vengono aggiornate le spettanze per l’Ente che, per l’anno 2012 registrano un taglio di oltre 4,5 milioni di euro. 

“Una pesante tegola che si abbatte sui comuni – spiega  – e che potrebbe dare avvio ad una vera emergenza sociale. Immaginate cosa determinerà questo ulteriore taglio. Immaginate in che modo riuscirà un comune come Ragusa a far quadrare il bilancio già difficilmente compromesso. Mi vergogno di essere rappresentato da una classe politica miope e superficiale che – continua amareggiato Dipasquale – evidentemente inadatta a governare, non riesce a trovare soluzioni politiche per risolvere le difficoltà di deficit dello Stato. Gli assurdi tagli orizzontali non fanno altro che imporre a carico dei comuni i maggiori sacrifici per il rientro dal debito pubblico”.

“Saremo costretti ad azioni che incideranno pesantemente nella vita dei cittadini – aggiunge Dipasquale – tagliando i servizi in modo preoccupante”.

Le assegnazioni al comune di Ragusa passano così dagli oltre 18 milioni di euro del 2010 ai 15 milioni del 2011, arrivando a soli 11 milioni, come si legge dalla proiezione provvisoria, per l’anno 2012. 

“Queste sono cifre ufficiali – afferma il primo cittadino – fornite dal ministero. Una risposta a tutti coloro i quali hanno avuto la faccia tosta di affermare, negli ultimi mesi, che i tagli al comune di Ragusa non erano reali”.

Come se non bastasse, è stato determinato il gettito stimato Imu che gli enti dovranno iscrivere in bilancio, per Ragusa la cifra si aggira intorno a 11,5 milioni di euro. Di questi soldi a Roma torneranno ben 9.569.000 di euro.

“Già lo scorso anno, durante la campagna elettorale – ricorda Dipasquale – ho fatto presente il ruolo drammatico che stava per essere affidato ai comuni, ovvero quello di esattori dello Stato. I fatti confermano le mie previsioni”.

“Altra emergenza da affrontare – continua – quella dei limiti del patto stabilità che finora, sebbene con grandi sacrifici, dimostrando più di una volta il buon senso di una politica seria, abbiamo rispettato. Adesso il saldo obiettivo da – 830.000 euro per l’anno 2011 passerà a + 7.000, determinando un ulteriore aggravio delle difficoltà di pagamento da parte dell’Ente”.

Una situazione veramente critica che il sindaco di Ragusa dovrà affrontare. A chi gli chiede se pensa a dimettersi rassicura: “Non sono il tipo che abbandona la nave in tempesta. Combatteremo la crisi, anche se ancora non ho idea di quali armi disporre”.

La situazione a Ragusa è la stessa che tutti gli enti locali stanno vivendo. Il 24 maggio a Venezia è stata infatti indetta una grande manifestazione dall’Anci per chiedere una significativa correzione alla politica economica del Governo. Una iniziativa estesa anche agli assessori e i consiglieri e che intende spiegare ai cittadini le reali drammatiche condizioni in cui tutti i comuni versano. 

 

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it