Casi oncologici che attendono oltre i tempi previsti e mancanze di tutele da parte di Asp. E’ questa la nuova denuncia portata avanti dal Movimento Civico articolo 32 che registra una forte contrapposizione tra l’impegno del personale medico e sanitario e le difficoltà organizzative dell’Azienda sanitaria provinciale. Una segnalazione che mette in luce due casi […]
SUL FILO DELLA MEMORIA
08 Apr 2010 17:54
Dieci, cento, mille incontri come quello di mercoledi sera all’auditorium Avis organizzato dal Centro Studi Feliciano Rossitto per capire la nostra storia, la storia di Ragusa. Sul filo della memoria.Dagli anni della seconda guerra mondiale ad oggi, questo il titolo della conferenza del Prof. Salvatore Dipasquale è stato un evento che ci riconcilia con le “conferenze” che otto volte su dieci sono noiose, “pesanti”, inconcludenti. Stavolta invece “lo spaccato” della vera Ragusa è emerso in tutta la sua interezze, in tutta la sua semplicità e la sua vera fisionomia. Un’analisi della evoluzione (o forse involuzione ) a volte anche dura, ma sempre sul filo della verità, delle cose viste e non inventate o manipolate. Merito di Salvatore Dipasquale uomo di grande cultura, di grande esperienza ma di tratto semplice e soprattutto di linguaggio comprensibile a tutti. Ma merito anche del ” Feliciano Rossitto” che si è imbarcato in questa grandiosa avventura di far conoscere la “vera” storia della provincia iblea con le testimonianze vive e vere di grandi studiosi locali che pur non essendo a volte dei veri e propri storici hanno vissuto la nostra storia e l’hanno interpretata nel modo più giusto, con senso di onestà intellettuale anche se a volte occorre una sorta di “revisionismo” di tempi che allora si sono giudicati in un certo modo e che la sedimentazione di valutazioni e analisi più profonde ce li fanno apparire leggermente diversi. Si dice che nel breve periodo arriveranno altri, importanti relatori (Giummara, Leggio, Miccihè e non sappiamo chi altri) ma già l’avere intrapreso questo “taglio” ci sembra uno sforzo straordinario che solo un Giorgio Chessari poteva profondere. Forse si è iniziato un cammino nuovo nello studio delle nostre vicende storiche dove serietà, acume, rigore analitico, diventano “normalita”. Non è cosa da poco!! (r.r)
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