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Stipendi arretrati alla Cooperativa Metaeuropa, è allarme dei sindacati: «Situazione ormai insostenibile»
08 Ago 2026 10:05
È allarme per la situazione dei lavoratori della Cooperativa Metaeuropa impegnati in diversi comuni della provincia di Ragusa. Secondo quanto denunciato da FP CGIL e CISAL, numerosi dipendenti non percepirebbero da mesi le retribuzioni spettanti e, esasperati dall’assenza di risposte, si starebbero rivolgendo alle organizzazioni sindacali anche per avviare le procedure di dimissioni per giusta causa.
Una situazione che, secondo i sindacati, avrebbe ormai assunto dimensioni preoccupanti e che rischia di ripercuotersi non soltanto sulla stabilità economica delle famiglie coinvolte, ma anche sulla continuità dei servizi erogati sul territorio.
Stipendi non pagati, i lavoratori chiedono risposte
Il nodo centrale della vertenza riguarda il mancato pagamento delle retribuzioni. Le organizzazioni sindacali parlano di una situazione «diffusa, grave e in rapida escalation» e denunciano l’assenza di comunicazioni ufficiali da parte della Cooperativa Metaeuropa sulle ragioni dei ritardi.
I lavoratori, intanto, si trovano a fare i conti con una crescente incertezza economica e personale. Secondo quanto riferito dalle OO.SS., alcuni dipendenti, non riuscendo più a sostenere la situazione, si stanno rivolgendo agli uffici sindacali per valutare l’avvio delle procedure necessarie a lasciare il posto di lavoro per giusta causa.
I sindacati: «A rischio la dignità dei lavoratori e la continuità dei servizi»
La denuncia non riguarda soltanto il mancato pagamento degli stipendi. Per FP CGIL e CISAL, l’assenza di risposte rischia di compromettere la dignità e la serenità di lavoratori che continuano a operare nei diversi comuni della provincia.
Le organizzazioni sindacali sottolineano inoltre il possibile impatto sulla continuità dei servizi essenziali garantiti sul territorio. Una preoccupazione che rende la vertenza ancora più delicata, considerato il coinvolgimento di lavoratori impegnati in attività rivolte alla comunità.
«La tutela dei diritti dei lavoratori è un principio non negoziabile», ribadiscono le OO.SS., chiedendo che la situazione venga affrontata con urgenza e attraverso un confronto istituzionale.
Chiesto un incontro urgente all’Ufficio del Lavoro
Per cercare di sbloccare la situazione, FP CGIL e CISAL hanno chiesto un incontro urgente presso l’Ufficio del Lavoro. L’obiettivo è ottenere riscontri ufficiali sulla situazione della Cooperativa e individuare un percorso che consenta di arrivare rapidamente alla liquidazione delle retribuzioni arretrate.
I sindacati chiedono quindi che la vertenza venga affrontata con un confronto diretto tra le parti e con il coinvolgimento delle istituzioni competenti e dei Comuni interessati.
Sindacati pronti alla mobilitazione
Nel caso in cui non dovessero arrivare risposte tempestive, le organizzazioni sindacali annunciano una mobilitazione. Tra le iniziative prospettate ci sono la proclamazione dello stato di agitazione, l’avvio delle procedure di tutela legale per i lavoratori che intendano dimettersi per giusta causa e l’organizzazione di presidi, iniziative pubbliche e conferenze stampa.
Annunciate anche segnalazioni formali agli enti pubblici e ai Comuni coinvolti, con l’obiettivo di portare la vertenza all’attenzione di tutte le istituzioni che possono contribuire a trovare una soluzione.
«Non resteremo in silenzio»
Il messaggio lanciato dai sindacati è netto: la situazione, a loro giudizio, non può più essere lasciata senza risposte. Il mancato pagamento degli stipendi sta creando difficoltà economiche che, secondo le organizzazioni dei lavoratori, coinvolgono intere famiglie.
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