SORPRESE E NOVITA’ IN PARLAMENTO

Le elezioni politiche 2013 hanno riservato diverse sorprese e alcune grosse novità. Giovani e donne, con un’età media di 48 anni e la presenza femminile al 31%.

Alla Camera dei Deputati  l’età media  di  45 anni  e al Senato con età media  di  53 anni . Si assiste ad un ringiovanimento , che non significa niente se a questo non corrispondono idee, responsabilità e proposte intelligenti per un cambiamento, e ,se vogliamo, una reale rivoluzione, che ,oggi, consiste nel mettersi attorno ad un tavolo , e decidere sulle sorti economiche, occupazionali dell’Italia, e degli italiani.

Il cambiamento riguarda anche la presenza femminile che nella legislatura che si è conclusa era pari ad appena il 21% alla Camera e il 19% al Senato, mentre dalle elaborazioni Coldiretti si evidenzia che nel nuovo Parlamento saranno il 32% alla Camera e il 30% al Senato.

 Ed è una donna anche la più giovane candidata al Parlamento tra i principali schieramenti in lizza. Marta Grande, 25 anni, che ha conquistato un posto alla Camera sotto le insegne del Movimento

Cinque Stelle nel Lazio, mentre il candidato più anziano, Sergio Zavoli (89 anni) è stato eletto nelle liste del Pd al Senato in Campania.

Questi dati li diamo per un’informazione generale, che ci induce a delle riflessioni sul come andrà a configurarsi il futuro governo, sul come i partiti troveranno le intese, sul come il Presidente Giorgio Napolitano si troverà ben presto di fronte ad un compito gravoso, quello di dare il mandato per un governo stabile. L’Europa, certamente, ci sta a guardare, le Borse e l’economia europea e mondiale vigilano  sui nostri futuri governanti. I compiti loro assegnati non sono certamente facili, ma possibili, se il senso di responsabilità prevarrà: non siamo più , parliamo degli elettori, in grado di sopportare i soliti teatrini, da qualsiasi parte provengano.

 

 

 

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