Siccità, in Sicilia la situazione è drammatica. La Regione chiede lo stato d’emergenza nazionale

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Il governo Schifani ha chiesto lo stato di emergenza nazionale a causa della grave crisi idrica che sta colpendo la Sicilia. Questa decisione è stata presa durante l’ultima giunta regionale, considerando il lungo periodo di siccità e la significativa riduzione delle riserve idriche in tutta l’isola.

GARANTIRE L’APPROVVIGIONAMENTO DI ACQUA POTABILE

L’obiettivo principale di questo provvedimento, che deve essere ora approvato dal Consiglio dei ministri, è garantire l’approvvigionamento di acqua potabile per i cittadini e fornire sostegno ai settori agricolo, zootecnico e alle imprese coinvolte nei cantieri nell’isola.

UNA SITUAZIONE DRAMMATICA

La situazione della siccità in Sicilia sta diventando drammatica e che la Regione ha già intrapreso una serie di azioni per mitigare la crisi. Tuttavia, sono necessari urgenti interventi a livello nazionale per migliorare le reti e i sistemi di approvvigionamento idrico e per sensibilizzare i cittadini all’uso responsabile della risorsa idrica. Inoltre, sono richiesti sgravi fiscali e contributivi, moratorie e sospensioni di adempimenti per le imprese agricole e zootecniche che versano in gravi difficoltà.

La Protezione Civile regionale ha redatto una relazione che propone interventi sia a breve che a medio termine per affrontare la crisi. Questi interventi includono la riduzione dei consumi di acqua potabile, lavori sugli invasi, campagne di informazione e sensibilizzazione, reperire risorse alternative come dissalatori mobili e navi con moduli dissalativi, acquisto di autobotti e silos per la distribuzione di acqua, utilizzo di pozzi e sorgenti, riparazione delle reti idriche e ammodernamento degli impianti di dissalazione in siti dismessi. Il costo complessivo degli interventi è stimato in 720 milioni di euro.

È stato istituito un Osservatorio regionale sugli utilizzi idrici per monitorare costantemente la situazione degli invasi e delle riserve di acqua nell’isola.

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