Le nanoplastiche sono state rilevate nel sangue umano e perfino nella placenta. Un tema sempre più centrale nel dibattito scientifico internazionale e che è arrivato anche al Parlamento Europeo, dove il professor Antonio Ragusa ha acceso i riflettori sui possibili rischi per la salute pubblica. Secondo gli studi presentati nel corso dell’incontro, le particelle di […]
SFIGMO E FONENDO
28 Set 2012 20:23
Settembre, mese dei test di accesso in Medicina ed in genere a tanti altri Corsi di Laurea cui i nostri figli aspirano. Due o tre anni fa di questi tempi, durante la mia esperienza al Consiglio Provinciale si discuteva dei test di ingresso in Medicina con i tanti colleghi, più o meno coetanei, quindi ultra 50enni, con i quali si condivideva l’esperienza politica. Eravamo, tra Consiglieri ed Assessore in 8, appartenenti a tutte le forze politiche e ognuno raccontava la propria esperienza, in specie sulla selezione che avevamo affrontato e, scusate, bravi Noi, superato nei lunghi anni di studio; ricordo ancora le 12 ore al giorno x almeno tre mesi (pisciatina esclusa) di studio per l’esame di Anatomia con l’arrivo a mensa alle 14.10 (chiudeva alle 14 e 30), pasto veloce e via di nuovo sui libri o lo scoglio Chimica il primo anno (600 formule di organica da mandare a memoria più la gradevolissima chimica inorganica) o la doppietta letale Fisiologia/Patologia del terzo ed ancora la Farmacologia fatta due volte (la seconda dopo un anno dalla prima) o l’Anatomia Patologica sostenuta quattro volte per poi affrontare le Cliniche con gli allora maledetti (oggi benedetti) Baroni Universitari. Ricordo che da 487 matricole (ho avuto la fortuna ed il piacere di studiare a Siena) alla fine neanche la metà abbiamo finito il corso di Laurea e quindi dire che ci hanno scremato è dire poco.
Non voglio fare commenti sul sistema dei test e su ciò che ruota intorno allo stesso, che è da migliorare, da sistemare, magari con una graduatoria unica Nazionale, ma voglio farvi ragionare su un tema che nasce da quelle “chiacchiere” tra amici-colleghi-politici. Ci rendemmo conto, ad esempio, che quell’anno a Vittoria un solo ragazzo era entrato in Medicina e lo stesso a Ragusa o Modica ed in altri Centri della nostra Provincia cioè dai rumors riportati dai nostri ragazzi e dai loro amici, nonostante la frequenza ai corsi di preparazione, in un anno la nostra Provincia non ha avuto neanche 10 matricole in Medicina.
Se si considera chi studia fuori regione e magari non rientrerà mai “per forza o per amore”, chi magari abbandona perché non regge la vista del sangue (non è una battuta banale ma vita vissuta da amici che si sono dovuti ricredere sulla loro scelta), chi per capacità non comuni diventerà uno scienziato o farà carriera accademica, chi andrà all’estero etc etc mi chiedo fra qualche anno quanti medici “locali” avremo da noi?
E mi chiedo ancora, atteso che piaccia o non piaccia, la nostra Categoria esprime comunque “classe Dirigente” in una Comunità piccola quale è la nostra Provincia, possiamo permetterci noi tutti di privarci di questa fetta di classe Dirigente, senza alcuna ripercussione Civile e Sociale?
Allora un invito ai Dirigenti Scolastici e alla Classe insegnante in specie dei Licei; perché non si comincia a far familiarizzare i nostri ragazzi fin dal terzo anno delle superiori con il sistema dei test e dei quiz, magari prendendo lo spunto per quelle materie (chimica,fisica,matematica e biologia)dalla ampia bibliografia esistente in materia. Credo che valga comunque la pena di tentare, per il piacere di essere curati in futuro anche da chi ti capisce se magari usi solo il dialetto e conosce ambiente, usi e costumi cose che, spesso, fanno anche buona salute.
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