SFIGMO E FONENDO

Riprendiamo sulla delibera della Regione Lombardia che comunica ai Cittadini il valore di rimborso delle prestazioni Sanitarie di cui lo stesso ha usufruito.

Vi riporto le considerazioni del Comitato Nazionale di Bioetica. La maggioranza del Comitato ritiene che:

1a)non sia eticamente giustificata la comunicazione obbligatoria e imposta al paziente dei costi per le prestazioni ricevute, in considerazione che la tutela della salute è un diritto fondamentale del Cittadino e un dovere da parte dello Stato e della Società nei suoi confronti; il contenimento della spesa  non deve scadere in forme di burocratizzazione non rispettose della dignità del paziente come persona.

1b)la comunicazione dei costi,nella misura in cui sia ritenuta rilevante,debba avvenire su richiesta del paziente,al momento delle dimissioni o della prestazione.

1c)la comunicazione non obbligatoria dei costi al paziente non debba significare,tuttavia,assenza di conoscenza. Di certo è importante che tutti i cittadini,qualora lo desiderino,possano ricevere informazioni generali ed individuali sulla spesa sanitaria. Così come i Medici sia del territorio che degli Ospedali ricevono informazioni adeguate sul costo delle loro prestazioni,sarebbe opportuno che anche i Cittadini potessero accedere ai costi sostenuti dal SSN per le prestazioni erogabili o ricevute nell’ottica della trasparenza e della responsabilizzazione; si potrebbe prevedere un sito a cui tutti i contribuenti possano accedere per controllare e comparare i costi sanitari,la qualcosa,sostiene il CNB,potrebbe contenere costi,evitare sprechi e migliorare quantitativamente l’organizzazione

2)Alcuni membri del CNB condividono l’opportunità da parte dei Cittadini di poter accedere anche ai costi unitari oltre che a quelli generali, ma ritengono che la comunicazione obbligatoria debba essere distinta dalla cartella clinica e debba essere gestita con la dovuta sensibilità,rappresentando così uno strumento importante di una democrazia liberale che, gestendo in modo trasparente i servizi, consideri il Cittadino non paternalisticamente come un essere da accudire ma come parte della collettività alla quale lo stesso , malato o meno,appartenga.

3)Il CNB è unanime nel ritenere che la comunicazione dei costi,previo consenso per alcuni ed obbligatoria per altri :

3a) sia data con un documento a ciò preposto e non in cartella clinica;

3b) sia data con criteri e modalità appropriate per evitare forme di colpevolizzazione,mortificazione del malato con adeguate riassicurazioni sulla presa in carico della sua malattia;

3c) debba in ogni caso fondarsi sul riconoscimento della uguaglianza e della non discriminazione dei malati;

3d) sia rispettosa della riservatezza dei dati personali relativi alla salute del paziente e di qualsiasi attività che li riguardi;

3e) non debba essere considerata l’unico strumento per favorire una presa di coscienza da parte del cittadino delle spese sanitarie,ma sia inserita nel contesto di una educazione complessiva della società a percepire lo stretto legame tra la salute individuale e la salute sociale,stimolando la conoscenza e la presa di coscienza del cittadino nella prevenzione delle patologie e nell’evitare comportamenti a rischio.

Il Comitato auspica l’accesso , ai Cittadini che vogliono conoscere , alle informazioni sia di carattere generale che particolare sui costi che il SSN sostiene ed ancora auspica la trasparenza sui costi mettendo soprattutto in capo ai Medici l’obbligo dell’appropriatezza degli interventi sanitari in relazione a percorsi e linee guida definiti dal Ministero.

 

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