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Sergio Mattarella a Niscemi: sopralluogo nella zona rossa. Renato Schifani annuncia i ristori per le famiglie sfollate
23 Feb 2026 15:10
Una visita a sorpresa, tra gli applausi dei cittadini e l’impegno concreto delle istituzioni. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si è recato stamani a Niscemi, nel Nisseno, a circa un mese dalla devastante frana che ha colpito il Comune, provocando sgomberi e gravi danni in diverse aree del centro abitato.
Il Capo dello Stato ha prima sorvolato in elicottero la zona maggiormente interessata dal dissesto idrogeologico, per rendersi conto dall’alto dell’estensione della frana. Atterrato all’eliporto, è stato accolto dal sindaco Massimiliano Conti e dalle autorità locali, quindi ha percorso via IV Novembre fino a varcare la zona rossa, raggiungendo l’area del Belvedere, tra le più colpite.
“Le istituzioni ci sono”
“La situazione è difficile”, ha ammesso Mattarella, parlando con alcuni cittadini e con le famiglie sfollate. Parole semplici ma dense di significato: “So che è difficile in queste condizioni, lo capisco. Qui c’era la vostra vita, c’erano i vostri affetti. Ci siamo e stiamo lavorando per Niscemi, per questo sono venuto qui: per far vedere che il sostegno si mantiene alto”.
Un messaggio chiaro di vicinanza e presenza dello Stato, accolto con lunghi applausi dalla popolazione radunata nella piazza del municipio. Il Presidente si è addentrato nella zona rossa accompagnato, tra gli altri, dal capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano, per osservare da vicino i danni più ingenti, in condizioni di massima sicurezza.
Il sindaco Conti ha parlato di un “messaggio importantissimo per la nostra comunità”. “Il Presidente – ha detto – ci ha invitato a lavorare, lavorare, lavorare, soprattutto per i più giovani”.
L’incontro con gli studenti
Particolarmente toccante la visita in una scuola dell’istituto comprensivo Giovanni Verga, che ospita alcune classi trasferite da plessi ricadenti in zona rossa. Mattarella ha incontrato alunni e insegnanti, entrando nelle aule e rivolgendo un’attenzione speciale ai bambini.
“Ci ha chiesto come stanno, cosa facciamo per aiutarli a vivere questo momento con serenità – ha raccontato la dirigente scolastica Licia Salerno –. Ci ha detto: buon lavoro, andate avanti. È stato molto vicino ai piccoli, che erano emozionatissimi”. Una bambina, Gioia, che proprio ieri festeggiava il compleanno, ha ricevuto gli auguri del Presidente tra la sorpresa generale.
Schifani: “Ristori per 252 famiglie, sistema funziona”
Accanto alla visita istituzionale, arrivano anche le misure concrete di sostegno. Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha annunciato l’erogazione dei contributi per le famiglie sfollate.
Sono 252 i primi nuclei familiari che riceveranno il contributo mensile per l’affitto: dopo 78 bonifici già effettuati nei giorni scorsi, il Comune ha emesso altri 174 pagamenti. Nei prossimi giorni saranno liquidati ulteriori 190 contributi. In totale saranno circa 440 le famiglie destinatarie di un sostegno mensile compreso tra 400 e 900 euro, in base alla composizione del nucleo familiare, per un importo complessivo di 320 mila euro. I pagamenti effettuati finora ammontano a 183 mila euro.
“La sinergia e la sintonia tra le istituzioni è fondamentale – ha dichiarato Schifani –. La Regione Siciliana sta facendo pienamente la propria parte. La decisione di nominare il sindaco soggetto attuatore di tutti gli interventi si è rivelata corretta ed efficace”.
La Protezione civile ha già accreditato al Comune un milione di euro per le spese emergenziali, mentre è stata attivata anche la piattaforma per i ristori alle imprese. A coordinare gli interventi è una cabina di regia istituita dalla Regione, che ha inoltre creato un fondo da 680 milioni di euro per far fronte alle emergenze.
Una comunità che prova a rialzarsi
La visita di Mattarella, conclusa tra nuovi applausi prima della partenza per Palermo, dove nel pomeriggio ha partecipato a un evento al Teatro Massimo, rappresenta un segnale forte per una comunità ancora ferita.
Tra case lesionate, scuole trasferite e famiglie lontane dalle proprie abitazioni, Niscemi affronta una delle pagine più difficili della sua storia recente. Ma la presenza del Capo dello Stato e l’avvio dei ristori segnano un doppio binario: vicinanza simbolica e sostegno concreto.
“Le istituzioni ci sono e stanno lavorando”, ha assicurato Mattarella. Per Niscemi, oggi, non è solo una frase: è un impegno.
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