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SEMAFORO VERDE PER I PAZIENTI PROSTATICI
01 Mag 2014 09:09
Una nuova tecnica chirurgica, approdata da qualche mese anche a Ragusa, importata dagli Stati Uniti e già utilizzata con successo, è in grado di risolvere definitivamente l’iperplasia prostatica, e cioè quella patologia che coinvolge l’80 per cento degli uomini sopra i 50 anni.
Nello specifico, si tratta di una metodologia (chiamata “greenlight”, per la caratteristica luce verde che si sprigiona dalla fibra laser) che sfrutta la potenza del raggio laser che, rispetto agli altri tipi di intervento chirurgico rappresenta svariati vantaggi. Primo fra tutti il risparmio di tempo e di giornate di degenza, con un precoce ritorno del paziente alle proprie attività quotidiane e lavorative, spiega il professor Antonio Serrao, primario di Urologia dell’Azienda Sanitaria di Ragusa, visto che l’intervento eseguito in ospedale (gratuito per il paziente ed a totale carico del servizio sanitario nazionale) si risolve ambulatorialmente , in day-hospital, nel giro di 24 ore e non più tramite un ricovero tradizionale che, fino ad oggi, con il ricovero ordinario, durava mediamente circa 5 giorni.
In cosa consiste l’operazione?
Si effettua per via endoscopica, cioè senza alcuna incisione chirurgica, con anestesia spinale .
La fibra laser introdotta, vaporizza millimetro per millimetro, con estrema precisione, l’area interessata senza alcuna perdita di sangue. Proprio per tale motivo, questa tecnica rappresenta un altro enorme vantaggio anche per pazienti ad alto rischio, come quelli con malattia cardiovascolari in cura con farmaci anticoagulanti, che possono essere operati senza dover sospendere la terapia.
“Rispetto agli altri interventi utilizzati finora”, specifica il Prof. Serrao, la metodica laser chiamata “Greenlight ( semaforo verde)” rappresenta un ulteriore importante passo avanti e rende la metodica ancora meno invasiva rispetto alle tecniche finora adoperate. Anche gli effetti collaterali sono praticamente inesistenti e l’utilizzo del catetere è limitato a sole 24 ore.
Vista la mini invasività e la rapida risoluzione del problema sarebbe auspicabile arrivare ad usare questo tipo di laser nella grande maggioranza degli interventi chirurgici riguardanti l’iperplasia prostatica.
La metodica è già stata utilizzata dal Prof. Serrao su diversi pazienti iblei ed è disponibile presso l’Ospedale di Comiso, a totale carico del sistema sanitario nazionale.
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