Scenari 2026 a Modica: emozioni, piazze gremite e cultura sotto le stelle tra Bortone e Schettini

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Modica si conferma capitale di emozioni e cultura con una nuova settimana da tutto esaurito per Scenari 2026, il festival ideato e diretto da Piera Ficili, che ha trasformato la città in un grande palcoscenico diffuso tra piazze, scalinate e luoghi simbolo del centro storico.

Le immagini del sagrato della Madonna delle Grazie gremito da circa 500 persone e della scalinata di San Pietro stracolma di pubblico restano il simbolo di un’edizione che ha registrato una partecipazione straordinaria, tra incontri letterari, spettacoli e momenti di forte impatto emotivo.

Serena Bortone accolta da una piazza gremita alla Madonna delle Grazie

Il festival si è aperto con il quarto appuntamento che ha visto protagonista la giornalista e conduttrice Rai Serena Bortone, ospite sul sagrato della Madonna delle Grazie per presentare il suo libro Le dirimpettaie.

Accolta da un pubblico numeroso e partecipe, Bortone ha dialogato con Marianna Triberio raccontando una storia al femminile che attraversa cambiamenti sociali, relazioni complesse e trasformazioni culturali, sullo sfondo di un’Italia che evolve tra gli anni del dopoguerra e la rivoluzione del ’68.

L’incontro ha restituito al pubblico una narrazione intensa e ironica, capace di alternare leggerezza e riflessione, in un contesto che ha amplificato il valore emotivo dell’evento.

Lorena Spampinato e il tramonto del Belvedere del Pizzo

Grande partecipazione anche per la prima edizione di Scenari al Tramonto, ospitata nello scenario suggestivo del Belvedere del Pizzo. Nonostante il forte vento, il pubblico ha seguito la presentazione del libro Cade la notte di Lorena Spampinato, in dialogo con Veronica Barbarino.

L’incontro ha raccontato una storia di relazioni complesse e fragili equilibri emotivi, immersa in un’atmosfera resa ancora più intensa dal tramonto su Modica. A seguire, l’evento “Aperitivo & Sounds”, in collaborazione con l’associazione Riad, ha omaggiato il jazz di Charles Mingus, chiudendo il pomeriggio tra musica e partecipazione.

Vincenzo Schettini travolge San Pietro: emozione e applausi fino al gospel finale

Il momento più partecipato della settimana è arrivato con Vincenzo Schettini e il suo incontro alla scalinata di San Pietro, gremita fino all’inverosimile. Il divulgatore scientifico e autore de La vita che ci piace ha conquistato il pubblico con il suo stile coinvolgente, capace di intrecciare fisica, vita quotidiana ed emozione. La serata è stata condotta da Enzo Scarso.

Tra esperimenti, dialogo con il pubblico e momenti di riflessione, Schettini ha trasformato la serata in un’esperienza collettiva di grande intensità emotiva. L’apice è arrivato con l’esibizione finale del coro gospel “Happy Days” della Gospel Academy di Modica, che ha coinvolto l’intera piazza in un momento corale di straordinaria partecipazione.

Un finale che ha suggellato una serata destinata a restare tra le più memorabili dell’edizione 2026.

Un festival che cresce e diventa patrimonio culturale della città

Dietro il successo di Scenari 2026 c’è la visione e la determinazione di Piera Ficili, anima e direttrice del festival, capace di trasformare un progetto culturale in un appuntamento identitario per la città di Modica.

La sua direzione ha permesso di costruire una rassegna che va oltre il semplice evento letterario, diventando un’esperienza collettiva che unisce cultura, territorio e partecipazione.

Scenari al Tramonto e ScenaRiad: cultura diffusa e identità musicale

La settimana si è arricchita anche con la dimensione sperimentale di Scenari al Tramonto e con il dopofestival ScenaRiad, ospitato nell’Atrio di Palazzo San Domenico.

Qui il gruppo Lero Lero ha portato in scena il folk siciliano contemporaneo, raccontando attraverso la musica identità, appartenenza e memoria collettiva, in un dialogo tra tradizione e modernità.

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