Sanzioni alla Russia, la Lukoil di Priolo dovrà preoccuparsi? E’ la più grande raffineria russa in Italia

Se la guerra continua, la Isab-Lukoil, di proprietà russa, deve temere qualcosa? Al momento sembra di no, dato che la più grande raffineria russa d’Italia lavora proprio a Priolo, nel siracusano.

Al momento le sanzioni contro la Russia che stanno colpendo imprese e soggetti ben specifici, non riguardano la Lukoil. La stessa Lukoil russa, peraltro, è una delle poche società energetiche di quel Paese ad aver preso pubblicamente le distanze dalla guerra, invocando con una nota del cda una soluzione diplomatica.

Eppure, circolano notizie molto preoccupanti sull’atteggiamento ostile di alcuni fornitori, anche pubblici, che oggi sta colpendo Isab.

Un atteggiamento simile avvenne nel 2011, in occasione della crisi libica con Tamoil Italia. Se le sanzioni colpissero Lukoil, a soffrirne sarebbe la vita produttiva ordinaria della zona industriale siracusana che produce energia e carburanti per l’intero Paese.

La Isab è di proprietà della svizzera Litasco SA, controllata da Lukoil, posseduta in maggioranza dall’oligarca Vagit Alekperov, quarto uomo più ricco del Paese e già vice-ministro dell’industria petrolifera e del gas dell’Unione Sovietica. Le sanzioni internazionali finora non hanno colpito l’energia, come il petrolio e il gas, ma le pressioni da parte degli Stati Uniti ci sono e in futuro l’embargo potrebbe colpire anche qui.

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