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SALLEMI REPLICA A DI FALCO
23 Dic 2016 11:41
“Capisco il ruolo politico e il fastidio nello svolgere la funzione di opposizione per chi, come loro, è stato al governo della Città per decenni” esordisce Sallemi “ma dovrebbero avere l’accortezza di dare una occhiatina al Testo Unico sugli Enti Locale, nello specifico agli artt. 147, 147 – bis, ter, quarter e quinquies, prima di accusare il Sindaco, l’Amministrazione e i colleghi di maggioranza di “ridicolaggine”, onde evitare figure poco consone al loro ruolo, anche professionale”.
“A tal proposito” spiega Sallemi “suggerisco ai colleghi di dare una lettura alle varie sentenze in materia tra le quali posso citare la sentenza della Corte dei Conti della Liguria, Sez. contr., 10/05/2013, n. 35, la quale recita chiaramente, che: <>” “Durante i lavori sul regolamento sistema integrato dei controlli interni, i colleghi di opposizione appartenete al gruppo del PD, Mascolino e Di Falco, hanno presentato un emendamento che consentisse a due Consigliere, uno di opposizione e uno di maggioranza, di fare parte della Commissione di Controllo, bene” spiega Sallemi “tale emendamento è stato dichiarato inammissibile dal Segretario Generale, perché contra legem e oltre che essere in netto contrasto con la ratio della norma,”.
“La spiegazione è stata data in aula dove lo stesso Sindaco, il Segretario Generale, nonché i Consiglieri Vinciguerra e il sottoscritto abbiamo spiegato l’inopportunità di tale emendamento” insiste Sallemi “asserendo che, un conto è l’azione amministrativa e gestionale, un conto è l’attività politica, tale dichiarazioni hanno evidentemente infastidito il Consigliere Di Falco, il quale, pur di apparire come il capo indiscusso dell’opposizione ha cominciato ad accusare la maggioranza di sudditanza definendo i Consiglieri dei Moscatini”.
“Dispiace che un Consigliere navigato che ha svolto anche il ruolo di Presidente strumentalizzi così un regolamento, egli dovrebbe sapere benissimo che il ruolo di controllo appartiene ad ogni singolo consigliere che lo esercita nei modi e nelle forme consentite dalla legge e dal regolamento” continua Sallemi “sinceramente credo che il comportamento del consigliere Di falco sia frutto di una frustrazione politica che lo spinge ad andare oltre, rendendosi, spesso, inopportuno e inconcludente”.
“Sui “Moscatini” e sulla mancanza di personalità” insiste Sallemi “inviterei il Consigliere Di Falco a guardare le sedute del Consiglio quando ricopriva il ruolo di Presidente e a come scattava sull’attenti ogni qualvolta il Sindaco Nicosia lo richiamava anche solo con lo sguardo”
continua Sallemi “Sinceramente ritengo che il ruolo di capo dei demagoghi intrapreso dal Collega Di Falco non si associ molto al suo passato polito e amministrativo, ma questo …è un suo problema!”
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