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Rissa e due feriti: notte di paura in pieno centro a Scicli
30 Nov 2025 16:55
Necessari controlli a tappeto da parte del Comune per verificare lo stato dei fitti.
SCICLI – Troppe cose che non vanno in città. Scicli, nel suo centro storico, sta divenendo terra di…coltelli. Ieri notte una lite fra cittadini extracomunitari, di presunta nazionalità tunisina; sono venuti alle mani in via Edmondo De Amicis nei pressi dell’intersezione con via Emanuele Filiberto. Due strade del quartiere Logge, il quartiere residenziale della città che rischia di diventare un ghetto se non si interviene in tempo. Ubriachi e alterati alcuni tunisini sono venuti alle mani ferendosi con coltelli e pugni. Il tutto davanti al portone di un’abitazione in cui vive un nutrito di persone, tutte extracomunitarie.
Per ripararsi dalla violenza alcuni si sono “ritirati” in casa nel tentativo di scampare al libero maneggio di coltelli. Era di poco passata la mezzanotte quando le sirene di due ambulanze hanno squarciato il silenzio della notte. Tante ancora le persone che stavano facendo rientro nelle loro case e che hanno assistito all’episodio di violenza fra paura e disperazione.
Due i feriti, di cui uno in codice rosso, che sono stati trasportati in ospedale a Modica.
Gli operatori del 118 sono entrati all’interno della casa, un’abitazione a due piani, solo dopo l’arrivo dei carabinieri al fine di avere la garanzia che all’interno il clima rissoso si fosse calmato. Quando il personale sanitario è arrivato, infatti, la violenta rissa era in corso. I militari dell’Arma hanno sedato gli animi procedendo alla identificazione dei presenti.
Quanto accaduto ieri notte a Scicli solleva un problema di grande rilevanza sociale.
Oggi l’Amministrazione comunale non si può più esimere dal prendere la via dei controlli sugli extracomunitari che vivono in città e nel territorio. E’ necessario che, con personale adeguato, si proceda alla identificazione dei proprietari delle case che affittano agli stranieri e se, sempre i proprietari, sono rispettosi dei protocolli vigenti con la segnalazione alle Questura degli inquilini. Procedure che pare non siano rispettate.
Nelle abitazioni vivono ammassati da dieci a quindici persone: in esse si registra un via vai di gente, soprattutto giovani che sembrano più nullafacenti che lavoratori. La sera e la notte, poi, si registrano veri e propri caroselli di violenza, sia verbale che fisica. Ebbene tutto ciò non può compromettere il quieto vivere dei cittadini. Che il Comune faccia qualcosa di concreto controllando gli affitti delle case, di chi ci vive ed in che numero abitano e dormono in esse; se sono stranieri con permessi regolari o se sono degli irregolari.
Solo un censimento di tale tenore può essere da deterrente. E la politica, invece di “scontrarsi” sull’opportunità o meno di “insediare” al presidio sanitario del Busacca un Centro di aiuto per le dipendenze, metta mano ad un bisogno sociale, quello della sicurezza del cittadino. Perchè se a Scicli di sabato sera, a mezzanotte, non si può fare rientro a casa per il serio rischio di imbattersi in episodi di violenza si rischia di lasciare i cittadini a casa dando “via libera” agli stranieri violenti che stanno tenendo sotto scacco la comunità sciclitana.
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