RISPOSTA A MAURIZIO TUMINO

“Forse non sono riuscito a farmi comprendere al meglio dal capogruppo del Pdl, Maurizio Tumino, Ma lo rassicuro sul fatto che non c’era alcun intento di attaccare questo o quello, bensì soltanto una sollecitazione”. Lo afferma il segretario cittadino del Pd, Giuseppe Calabrese, dopo le dichiarazioni rilasciate da Tumino in queste ultime ore.

“Non è affatto vero – continua Calabrese – che intendo attaccare a tutti i costi il sindaco Nello Dipasquale. Soprattutto se facciamo riferimento alla mia nota sul Piano particolareggiato dei centri storici in cui non lancio accuse a nessuno ma sollecito solo l’Amministrazione comunale a modificare delle norme, che anche noi del Pd abbiamo votato, per agevolare i commercianti. Non vorrei che il volere farmi passare a tutti i costi per uno che lancia attacchi a destra e a manca faccia parte di una precisa strategia che qualcuno, chissà per quali reconditi motivi, intende porre in essere. Lo ribadisco ancora una volta. A scanso di ogni equivoco. E lo ribadisco anche perché così Tumino possa valutare con attenzione quello che sta accadendo. Io svolgo il mio ruolo, che è quello di rappresentante dell’opposizione. Il ruolo di chi controlla gli atti e sollecita interventi a favore della città. Invito invece Tumino, e il Pdl a cui appartiene, di riflettere se sia ancora il caso di continuare a stare con Dipasquale, che sputa veleno ogni giorno addosso ai berlusconiani, oppure se prenderne le distanze come ha fatto ad esempio Grande Sud. Forse è questo il problema politico più urgente da risolvere”.

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