L’annuncio è arrivato a seguito dell’incontro avuto fra le associazioni Orizzonti e 1° Maggio che con due suoi rappresentanti, Orazio Ragusa ed Ignazio Fiorilla, hanno incontrato il Direttore generale dell’ASP di Ragusa, Pino Drago. Sarà il padiglione N ad ospitare questo nuovo hub ospedaliero per l’assistenza primaria e specialistica nel territorio. Dall’incontro le prime indicazioni […]
“Rientro dei cervelli” in Sicilia: al via i bonus per il lavoro agile con aziende fuori dall’Isola
17 Apr 2026 13:06
Sul sito dell’Irfis è pubblicato l’avviso riguardante la concessione degli incentivi per il lavoro agile, il “south working”, volti a favorire la permanenza o il rientro nell’Isola di lavoratori siciliani assunti da aziende con sede in altri parti d’Italia o in Paesi stranieri, anche fuori dall’Unione Europea. E’ la concreta applicazione della legge 1/2026 approvata dalla Regione. A spiegarla lo stesso presidente Renato Schifani con delega ad interim del lavoro: “vogliamo sfruttare le possibilità offerte dalle nuove tecnologie informatiche e digitali per fare in modo che tante giovani risorse siciliane, andate all’estero per inseguire la loro vocazione professionale, possano tornare e svolgere qui il loro lavoro, ma anche per evitare che altri vadano via per lo stesso motivo. Consentiamo loro di lavorare in Sicilia mantenendo il rapporto con la propria azienda con sede fuori dall’Isola o all’estero”.
Domande a partire dal prossimo 30 giugno sulla piattaforma informatica resa disponibile secondo le modalità indicate sul sito https://incentivisicilia.irfis.it
Gli incentivi verranno concessi fino all’esaurimento della dotazione finanziaria. Possono presentare istanza le imprese con unità produttiva situata nell’Unione europea o anche in uno Stato extra Ue, purché rispettino i requisiti previsti dall’avviso.
Le aziende, con unità produttive fuori dalla Sicilia, devono aver effettuato dopo il 9 gennaio 2026 nuove assunzioni di lavoratori siciliani a tempo indeterminato, oppure aver trasformato i rapporti da tempo determinato a tempo indeterminato. Il contributo è pari a 30 mila euro per ciascun lavoratore, per l’intero quinquennio. L’erogazione avviene in 5 quote annuali da seimila euro ciascuna. Alla data della concessione del contributo, il lavoratore deve essere residente in Sicilia. Il rapporto deve prevedere lo svolgimento della prestazione in Sicilia, in modalità prevalentemente agile, per almeno 5 anni, con presenza nei locali aziendali non oltre il 20% dei giorni lavorativi annui. La dotazione complessiva è pari a 18 milioni di euro all’anno fino al 2028.
L’Irfis-FinSicilia curerà le fasi istruttorie delle domande e ad erogare le agevolazioni mentre la Regione siciliana avrà a carico i controlli sulle dichiarazioni contenute nelle istanze.
“È una misura unica nel suo genere per contrastare la ‘fuga dei cervelli’, un uso lungimirante delle risorse a nostra disposizione perché punta a far restare qui le migliori energie professionali che possono contribuire alla crescita della nostra regione – conclude il governatore Schifani – la Sicilia, sfruttando le possibilità offerte dalle nuove tecnologie informatiche e della comunicazione, può invertire un destino di marginalità geografica ed economica e tornare centrale, diventando una piattaforma in grado di attrarre lavoratori grazie a tutto ciò che può offrire, anche in termini di qualità della vita”.
Sarà Irfis-FinSicilia a curare le fasi istruttorie delle domande e a erogare le agevolazioni. La finanziaria della Regione Siciliana effettuerà anche controlli sulla veridicità delle dichiarazioni contenute nelle istanze.
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