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Ragusa, processo per saluto romano: il Tribunale assolve il presidente di Ragusa in Movimento
04 Mar 2026 18:00
Saluto romano e chiamata del presente: assolto ai sensi dell’articolo 530 comma 2 (quando manca, e’ insufficiente o e’ contraddittoria la prova che il fatto sussiste, che l’imputato lo ha commesso, che il fatto costituisce reato o che il reato e’ stato commesso da persona imputabile). Il protagonista della vicenda e’ Mario Chiavola, presidente dell’associazione politico culturale, “Ragusa in movimento”, eletto ad aprile 2024 componente del coordinamento provinciale di Fratelli di Ragusa, a processo davanti al giudice monocratico del Tribunale di Ragusa, Francesca Aprile – insieme ad altri per i quali si e’ proceduto separatamente – perche’ “durante la manifestazione pubblica del movimento politico denominato Casapound Italia, organizzata per commemorare Sergio Ramelli, compivano una manifestazione esteriore propria di organizzazioni o gruppi inequivocabilmente diretti a favorire la diffusione di idee fondate sulla superiorita’ o sull’odio razziale etnico, consistita nel cosiddetto ‘saluto romano’ e nella chiamata del presente” integrato con quanto previsto dall’articolo 5 della legge 645 del 1952, la cosiddetta “legge Scelba” che punisce chiunque “compie manifestazioni usuali del disciolto partito fascista ovvero di organizzazioni naziste”. I fatti sono accaduti a Ragusa il 29 aprile del 2021. La pubblica accusa aveva chiesto la condanna a 2 mesi di reclusione e a 500 euro di multa. Al termine della sua arringa difensiva, l’avvocato Michele Savarese ha chiesto l’assoluzione per Mario Chiavola perche’ il fatto non sussiste, o in subordine per non averlo commesso e perche’ non costituisce reato. Chiamata del “presente” e saluto romano per il difensore hanno “un valore spirituale, e nulla hanno a che vedere con discriminazioni o altro”. L’avvocato ha citato la sentenza della Cassazione 16153/24 recentemente ricordata nel provvedimento emesso “dal gup di Roma che ha prosciolto gli indagati per le commemorazioni di Acca Larentia perche’ non ha integrato problemi di ordine pubblico, e quindi non assume rilevanza penale”. L’inchiesta era partita dalla denuncia del fatto, promossa dall’articolazione provinciale dell’Anpi Ragusa che si e’ costituita parte civile.
Fonte: Agi
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