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Ragusa-Modica, lo stadio negato e lo streaming che costa più di una gara di serie A
05 Set 2026 16:25
Il settore ospiti dello stadio “Aldo Campo” resterà vuoto, ma a Modica la partita si vedrà lo stesso. Alcuni bar si stanno organizzando per trasmettere Ragusa-Modica, in programma domani alle 17. Una risposta spontanea al divieto di trasferta imposto ai sostenitori rossoblù e, soprattutto, ai 15 euro richiesti per assistere alla gara in streaming sulla piattaforma del Ragusa Calcio.
Il provvedimento che impedisce ai modicani di raggiungere lo stadio non dipende dalla società azzurra. Il prezzo della diretta, invece, sì. Ed è difficile non vedere una contraddizione: una tifoseria viene privata della possibilità di seguire per ragioni di sicurezza la propria squadra dal vivo e l’unica alternativa ufficiale diventa un collegamento a pagamento che costa quanto un biglietto per entrare allo stadio.
Quindici euro per novanta minuti di Serie D sono tanti. Più del costo medio di una singola partita di Serie A vista su DAZN, anche considerando i rincari della piattaforma. Il piano annuale riservato a una sola squadra del massimo campionato costa 29,99 euro al mese e consente di seguirne tutte le gare. Per Ragusa-Modica, invece, metà di quella cifra serve per un solo incontro.
Non è in discussione il diritto del Ragusa Calcio di far pagare il servizio. Una diretta richiede telecamere, personale, collegamento e commento. Ma tra il riconoscimento dei costi e una tariffa di 15 euro rimane parecchio spazio. Un prezzo di cinque o sette euro sarebbe apparso più proporzionato alla categoria e, soprattutto, più rispettoso nei confronti di quanti resteranno a casa non per scelta.
La decisione finisce così per trasformare un divieto di ordine pubblico in un’occasione commerciale. Il divieto lo dispongono le autorità; a incassare dalla soluzione offerta ai tifosi esclusi è la società che ospita la partita. Non serve attribuire intenzioni: bastano i fatti e il prezzo indicato sulla schermata di acquisto.
A Modica, però, è già scattata la contromossa. Invece di comprare decine di accessi individuali, i tifosi si ritroveranno nei locali davanti a un unico schermo. Il costo, diviso fra molti spettatori, diventa quasi irrilevante e la partita torna a essere ciò che dovrebbe: un momento collettivo. Resta soltanto da verificare se il normale ticket venduto dalla piattaforma autorizzi anche la proiezione in un esercizio pubblico o se sia necessaria una specifica autorizzazione.
Ne nasce un’immagine paradossale. A Ragusa si inaugura il nuovo terreno di gioco e il Comune mette a disposizione una navetta gratuita per accompagnare allo stadio i sostenitori di casa. A Modica, invece, i tifosi ai quali è stato vietato partire si organizzano nei bar e pagano per vedere da lontano una partita che avrebbero voluto seguire dagli spalti.
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