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Ragusa Ibla, l’ingresso dimenticato: una strada dissestata e un cartello arrugginito accolgono i visitatori
15 Gen 2026 09:02
Ragusa Ibla, gioiello del barocco e patrimonio riconosciuto a livello internazionale, continua a presentarsi ai visitatori con un ingresso che non è all’altezza della sua fama. Chi arriva da San Giacomo, dopo aver lasciato la strada statale, si trova a percorrere un tratto stradale segnato da asfalto rattoppato, buche e degrado visivo, un percorso che stride con l’immagine di una delle mete più suggestive della Sicilia.
Una situazione che non riguarda soltanto l’estetica, ma il decoro urbano e l’accoglienza turistica. L’accesso a Ibla rappresenta il primo contatto con la città antica e, oggi, restituisce un’impressione di trascuratezza che mal si concilia con il valore storico e culturale del luogo.
A peggiorare il quadro c’è il cartello di benvenuto, ormai da anni in condizioni evidenti di degrado: arrugginito, danneggiato, privo di qualsiasi cura. Un elemento che dovrebbe essere simbolo di accoglienza e identità, ma che finisce invece per diventare il segno tangibile di una manutenzione assente.
Il problema è avvertito non solo da chi vive quotidianamente Ibla, ma anche da chi la sceglie come destinazione turistica, spesso dopo lunghi viaggi, attirato dal suo fascino unico. L’ingresso alla città dovrebbe rappresentare un biglietto da visita coerente con ciò che Ragusa Ibla è: storia, bellezza, cultura.
Interventi mirati sulla viabilità e sulla segnaletica non richiederebbero opere complesse o investimenti straordinari, ma potrebbero migliorare in modo significativo la percezione complessiva della città. In un contesto in cui il turismo rappresenta una risorsa strategica, la cura dei dettagli diventa una forma di rispetto verso il territorio e verso chi lo visita. A darne notizia, l’associazione poltico-culturale “Ragusa in Movimento”.
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