Proseguono le indagini sul clamoroso furto scoperto ieri mattina all’interno della farmacia dell’ospedale “Maggiore” di Modica, dove ignoti hanno sottratto farmaci ad altissimo costo destinati ai pazienti in terapia domiciliare. Con il passare delle ore emergono nuovi particolari su un colpo che gli investigatori ritengono sia stato pianificato nei minimi dettagli. Secondo una prima stima, […]
Ragusa: arrotondavano il reddito di cittadinanza spacciando droga
30 Ott 2021 11:36
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Nella serata di ieri, venerdì 29 ottobre, i Carabinieri della Sezione operativa della Compagnia di Ragusa, traevano in arresto un giovane e denunciavano la compagna convivente per spaccio di stupefacenti ed indebita percezione del reddito di cittadinanza.
In occasione di un normale servizio di perlustrazione i militari riconoscevano un noto consumatore di stupefacente ragusano, che entrava all’interno di un’abitazione, uscendo appena due minuti dopo incappucciato e con passo svelto. Quindi veniva fermato e trovato in possesso di una dose di marijuana appena acquistata e pertanto è stato segnalato alla Prefettura.
Ciò dava origine alla perquisizione domiciliare, con cui veniva immediatamente riscontrata l’ipotizzata cessione di droga. Infatti, su un tavolino posto adiacente alla porta d’ingresso dell’appartamento, era presente un beauty-case aperto con all’interno 32 confezioni di varia pezzatura, da uno a tre grammi, pronte alla vendita, divise tra marijuana ed hashish. Nel proseguo della perquisizione sono stati rinvenuti complessivamente 72 grammi di hashish e 50 grammi di marijuana, due bilancini di precisione e materiale per il confezionamento.
In un’altra stanza sono stati trovati tre fiori di marijuana appena raccolti. Questi verosimilmente provenivano da una coltivazione in proprio, poiché i due indagati erano in possesso anche di semi di canapa e fertilizzanti specifici. Inoltre è stato posto sotto sequestro denaro contante per la cifra di euro 3.445, verosimilmente frutto non solo del provento dello spaccio, ma anche dei risparmia accumulati grazie all’indebita percezione del reddito di cittadinanza da parte del giovane nucleo familiare. Infatti è stata sequestrata anche la carta prepagata destinata all’accredito del sussidio statale, affinché non venissero disperse le ulteriori somme accreditate dallo Stato.
L’uomo è stato posto agli arresti domiciliari, a disposizione del Pubblico Ministero di turno, in attesa del giudizio direttissimo.
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