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Ragusa apre la strada ai giovani: prima Consulta siciliana nella rete nazionale
14 Set 2026 09:29
La Consulta Comunale Giovanile del Comune di Ragusa conquista un primato regionale e diventa la prima realtà siciliana ad aderire all’Albo Generale delle Consulte dei Giovani, l’elenco nazionale che riunisce, regione per regione, Consulte e Forum giovanili impegnati nella promozione della partecipazione dei giovani alla vita pubblica.
Ragusa apre la strada alla partecipazione giovanile in Sicilia
L’ingresso nell’Albo rappresenta per la Consulta Giovanile di Ragusa un riconoscimento del percorso intrapreso sul fronte della partecipazione, del confronto e del coinvolgimento delle nuove generazioni nelle dinamiche della comunità. La rete è promossa da Generatio PRS, associazione apartitica nata nell’aprile 2025 attorno all’esperienza del Parlamento Regionale degli Studenti della Toscana.
L’obiettivo dell’organizzazione è mettere in collegamento realtà giovanili di territori diversi, sostenendo la nascita e la crescita di organismi consultivi liberi, democratici e pluralisti.
Una rete nazionale per Consulte e Forum giovanili
L’Albo Generale delle Consulte dei Giovani nasce proprio con l’intento di creare una rete nazionale capace di valorizzare le esperienze locali e favorire il confronto tra ragazze e ragazzi impegnati nelle proprie comunità.
Generatio PRS raccoglie al suo interno ex componenti del Parlamento Regionale degli Studenti, rappresentanti degli studenti, giovani amministratori locali e realtà del terzo settore. Un patrimonio di esperienze diverse che punta a rafforzare gli strumenti di partecipazione giovanile e a costruire nuove occasioni di dialogo.
Per poter aderire alla rete è necessario rispettare alcuni principi fondamentali, tra cui il carattere libero, democratico e pluralista delle Consulte e la loro indipendenza da condizionamenti politici.
Occhipinti: “Essere i primi in Sicilia è una bella soddisfazione”
A sottolineare il valore dell’adesione è Emanuele Occhipinti, presidente della Consulta Comunale Giovanile di Ragusa, che considera il risultato un motivo di particolare soddisfazione.
“Essere i primi in Sicilia a far parte di questa rete è una bella soddisfazione – dichiara Occhipinti –. È un progetto ambizioso e promettente, portato avanti da ragazze e ragazzi in gamba che la partecipazione l’hanno vissuta in prima persona, e ci entriamo con grande curiosità”.
Per il presidente della Consulta, la partecipazione giovanile rappresenta il filo conduttore del mandato e l’adesione all’Albo costituisce anche una forma di riconoscimento del lavoro svolto.
“Un bollino di garanzia” per la Consulta di Ragusa
Occhipinti definisce l’ingresso nella rete quasi come un “bollino di garanzia”, riferendosi ai principi che regolano l’adesione all’Albo.
“Valorizzare la partecipazione giovanile è il filo conduttore del nostro mandato – spiega – e aderire all’albo, per noi, è come avere un bollino di garanzia: vuol dire che la nostra Consulta rispetta i principi di pluralismo e libertà da condizionamenti richiesti a ogni realtà iscritta”.
Un passaggio che punta quindi non soltanto sul riconoscimento formale, ma anche sulla possibilità di rafforzare il ruolo della Consulta come spazio di confronto per le nuove generazioni.
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