A Marina di Ragusa l’assemblea sul caro carburante: attesi oltre 100 agricoltori e artigiani

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Il prezzo del carburante torna al centro della protesta delle imprese siciliane. Giovedì 17 settembre, alle ore 20, a Marina di Ragusa, è in programma un’assemblea promossa dal Movimento Diritti Agricoli (M.D.A.), con la partecipazione annunciata di oltre 100 agricoltori e artigiani provenienti da diverse province della Sicilia. Ad annunciarlo il coordinatore Marcello Guastella.

L’incontro si terrà nel capannone di via Donnalucata e nasce dalla necessità di affrontare una situazione che, secondo gli organizzatori, pesa sempre di più sui bilanci delle aziende e sulle economie delle famiglie.

Caro carburante, il peso sulle imprese

Il costo del carburante rappresenta una delle voci che maggiormente incidono sulle attività produttive, soprattutto nei comparti agricolo e artigianale, dove gli spostamenti, i mezzi di lavoro e la logistica sono spesso indispensabili per poter operare.

Per molte imprese, l’aumento dei costi rischia di trasformarsi in un ulteriore ostacolo alla continuità dell’attività, in un momento già segnato da difficoltà economiche e aumento delle spese.

È proprio da queste difficoltà quotidiane che nasce l’iniziativa dell’M.D.A., che punta a riunire operatori provenienti da tutta la Sicilia per mettere sul tavolo problemi, proposte e possibili iniziative.

A Marina di Ragusa agricoltori e artigiani da tutta la Sicilia

L’assemblea si presenta come un momento di confronto aperto tra categorie produttive che si trovano ad affrontare difficoltà spesso comuni.

Gli organizzatori prevedono oltre 100 presenze tra agricoltori e artigiani, chiamati a discutere delle conseguenze del caro carburante e, più in generale, del momento difficile vissuto dalle imprese e dalle famiglie.

L’obiettivo è fare emergere le difficoltà direttamente dalla voce di chi ogni giorno lavora e deve fare i conti con costi crescenti e margini sempre più ridotti.

“Imprese che resistono”: dalla protesta alle proposte

La domanda che accompagna l’appuntamento è infatti diretta: “Caro carburante, cosa fare?”

Una questione che, per agricoltori e artigiani, non riguarda soltanto il prezzo alla pompa, ma la sostenibilità complessiva delle attività e la capacità delle imprese di continuare a produrre, lavorare e garantire reddito alle famiglie.

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