Raddoppio Ragusa – Catania: croci e delizia! Dopo protesta, Anas dà ok a subentro Cmc al lotto 3

A distanza di due giorni dallo sciopero degli operai, arriva il passaggio formale che può rimettere in moto il terzo lotto della Catania-Ragusa. Anas ha infatti ufficializzato il riconoscimento del subentro della Cmc nei lavori, chiudendo una fase di incertezza amministrativa che aveva tenuto tutto in sospeso: cantieri fermi, stipendi bloccati e lavoratori in attesa di risposte.

La protesta dei circa 70 addetti impegnati nel lotto era stata l’ennesimo segnale di allarme. Le retribuzioni mancano da ottobre e senza un atto formale della stazione appaltante la nuova società non aveva gli strumenti giuridici per intervenire direttamente. Ora, con il via libera, lo scenario cambia.

A guidare la nuova fase è Antonio Politano, amministratore delegato della Cmc, società che negli ultimi mesi ha rilevato diversi appalti lasciati scoperti da Manelli Costruzioni, uscita progressivamente dalle commesse siciliane per le note difficoltà finanziarie. «Si chiude una fase complessa e se ne apre un’altra», è la linea dell’azienda, che punta a riassorbire i lavoratori e a sbloccare le spettanze arretrate attraverso soluzioni tecniche che consentano di superare i vincoli formali legati alla precedente gestione consortile.

Il nodo dei crediti e i rapporti con le stazioni appaltanti

Se sul fronte della Catania-Ragusa il passaggio è stato completato, restano aperti altri dossier. In particolare quello della metropolitana di Catania, dove Cmc è impegnata nel tratto Stesicoro-Palestro, primo segmento dell’estensione verso l’aeroporto.

Secondo l’azienda, esistono crediti rilevanti nei confronti della Ferrovia Circumetnea, tra fatture non liquidate e riserve sui lavori eseguiti. Una situazione che, pur con i dipendenti regolarmente pagati, ha rallentato l’operatività del cantiere. Nei prossimi giorni è previsto un confronto tra le parti per fare chiarezza sui numeri e sulle tempistiche di pagamento.

Il tema, più in generale, è quello della sostenibilità finanziaria degli appalti pubblici in una fase in cui molte imprese si trovano a operare con margini ridotti e tempi di liquidazione lunghi. «Non si può lavorare anticipando risorse per conto dello Stato», è la posizione espressa dal vertice della società in un articolo del quotidiano La Sicilia.

Una nuova fase per le infrastrutture siciliane?

Con l’ok di Anas, la priorità ora è riavviare pienamente le attività sul lotto 3 della Catania-Ragusa, infrastruttura strategica per il collegamento tra il Sud-Est dell’Isola e l’area etnea. Il passaggio formale rappresenta il tassello che mancava per rimettere in moto l’organizzazione del cantiere e restituire una prospettiva ai lavoratori.

Dopo settimane di tensioni e incertezze, il segnale che arriva è quello di un tentativo di normalizzazione. Resta da capire se, oltre allo sblocco amministrativo, arriveranno anche le risorse necessarie a garantire continuità e tempi certi per opere considerate cruciali per la mobilità siciliana.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it