La sanità ragusana si mette in movimento per raggiungere chi rischia di rimanere ai margini delle cure. Sono stati consegnati questa mattina, nel piazzale antistante il P.O. “Giovanni Paolo II” di Ragusa, i due nuovi motorhome clinici acquistati dall’ASP nell’ambito del Programma Nazionale Equità nella Salute 2021-2027, con un investimento complessivo di 490 mila euro. […]
Raddoppio Ragusa–Catania, operai senza stipendio: questo martedì nuovo sciopero
09 Feb 2026 14:18
RAGUSA – Sciopero e presidio di protesta domani, dalle 7 alle 13, al cantiere del Lotto 3 della costruenda Autostrada Ragusa–Catania, all’altezza dello svincolo di Vizzini lungo la strada statale 514. A incrociare le braccia saranno circa 70 lavoratori impegnati nei lavori affidati ad Achates Scarl – Consorzio C6, per denunciare il mancato pagamento degli stipendi e l’incertezza sul futuro occupazionale. E’ il secondo sciopero in pochi giorni.
La mobilitazione è stata proclamata dalle organizzazioni sindacali di categoria Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil di Catania, che parlano di una situazione “ormai insostenibile” in uno dei cantieri infrastrutturali più importanti della Sicilia orientale. Secondo quanto riferito dai sindacati, i lavoratori non percepiscono le retribuzioni da novembre 2025 a gennaio 2026 e, da ottobre 2025, risultano assenti anche i versamenti contributivi alla Cassa Edile.
Una condizione che sta avendo pesanti ripercussioni economiche e sociali sulle famiglie degli operai coinvolti. Nonostante lo stato di agitazione già proclamato e i numerosi solleciti formali inviati ad Anas e alle imprese interessate, spiegano le sigle sindacali, non sono arrivate risposte scritte, vincolanti e risolutive né sul pagamento degli arretrati né sulla regolarizzazione contributiva e sulla salvaguardia dei livelli occupazionali.
A complicare ulteriormente il quadro è l’attuale assetto societario del Consorzio Achates, con l’inserimento nelle attività della CMC Ravenna S.p.A.. Una situazione che, secondo i sindacati, espone i lavoratori al concreto rischio di un rimpallo di responsabilità e di una mancata tutela dei crediti salariali maturati.
Per questo motivo Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil hanno investito formalmente della vicenda il sub commissario straordinario, la stazione appaltante Anas S.p.A. e la Prefettura di Catania, chiedendo un intervento istituzionale urgente che faccia chiarezza sulle responsabilità e sulle procedure di subentro, garantendo il rispetto dei diritti dei lavoratori.

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