Quando l’amore diventa una prigione: il regista sciclitano Angelo Piccione firma il potente thriller “Metamorfosi”

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Per il giovane regista sciclitano è la conferma della grande “strada” artistica che sta facendo in questi anni. Il cortometraggio è prodotto dallo stesso autore ed è distribuito da Siberia Distribution. Angelo Piccione nel suo lavoro affronta con straordinaria lucidità il dramma universale della violenza sulle donne in un thriller drammatico tra amore e possesso. “La sceneggiatura, firmata dallo stesso Piccione insieme a Lietta Vitale, esplora come l’illusione dell’amore possa trasformarsi in una trappola mortale fatta di manipolazione, gelosia morbosa e violenza – viene presentato così il lavoro cinematografico – il titolo stesso, ‘Metamorfosi’, evoca la drammatica trasformazione dei legami affettivi: quel momento in cui il sentimento cede il passo al desiderio di possesso, e le persone coinvolte cambiano pelle, fino a esiti tragici”. I protagonisti: due eccellenti giovani Annamaria La Rosa e Anita Lucenti, affiancate da Lorenzo Carducci e Marika Ruta. Le musiche del corto sono del Maestro Paolo Vivaldi, celebre firma della musica per il cinema italiano. La fotografia è curata da Jessica Giaconi, mentre il montaggio è opera di Michela Ranciati.

Per Angelo Piccione, sciclitano con laurea magistrale in D.A.M.S. Curriculum “Cinema, Televisione e Produzione Multimediale” presso l’università degli Studi Roma Tre, dimostra con questo lavoro una maturità artistica sorprendente, è un’opera importante perchè lo stesso si cimenta non solo nella regia e nel soggetto ma anche nella produzione stessa del cortometraggio.

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