Caos e inefficienze nel servizio dei trasporti secondari in ambulanza all’Asp di Ragusa. A denunciare la situazione è il sindacato Nursind, che sottolinea come infermieri già sotto pressione siano costretti a compiere controlli quotidiani dei mezzi, mentre difformità operative tra i vari presidi ospedalieri e la mancanza di dispositivi di sicurezza aggravano il carico di […]
QUADRI DI GUCCIONE SARNARI ED ALTRI ARTISTI VENDUTI PER POCHI SPICCIOLI
01 Lug 2010 20:58
Valgono circa 50 mila euro i sette quadri di artisti contemporanei ed la scultura rubati tra il novembre del 2007 ed il maggio scorsi, recuperati dagli agenti del commissariato di Polizia di Comiso, al termine di lunghi mesi di indagini. I quadri, tra cui un Guccione, sono stati restituiti ai proprietari: una Fondazione di Comiso ed un privato, sempre della città casmenea. Vista l’importanza dell’operazione messa a segno dagli uomini diretti dal commissario capo Rosario Amarù, il questore Filippo Barboso ha voluto che la conferenza stampa si tenesse a Ragusa.. Due le persone denunciate. Uno degli indagati è accusato di furto continuato aggravato. Si tratta di un comisano di 38 anni, M.R.R. con precedenti penali. Le opere sono state trovate a casa di C.R., un impiegato incensurato di 44 anni, anch´egli di Comiso, accusato di ricettazione. È stato proprio all´interno dell´abitazione del presunto ricettatore che la Polizia, in mezzo ad altre 60 opere d´arte, ha ritrovato i quadri rubati a Comiso. Ad autorizzare le perquisizioni nelle pertinenze dell’indagato è stato il sostituto procuratore Monica Monego, titolare delle indagini. Il quarantaquattrenne ha detto agli inquirenti di avere acquistato i quadri, pagandoli qualche centinaio di euro, mentre uno lo avrebbe barattato con un vecchio orologio. Nello specifico la Polizia ha recuperato un quadro di Piero Guccione ”Particolare di balcone nel palazzo Beneventano, in Scicli” del 1982, matita e carta 58,5x 45,5, del valore di 10.500 euro; tre di Franco Sarnari, ”Controluce” del 2006 su tela, valore 9.300 euro; ”Cancellazione” 1989, tecnica mista su carta incollata su tamburato del valore di 10.500 euro e ”Studio per la grande onda” del valore di 4.200 euro; due disegni a matita di Salvo Barone ”studio per nudo maschile” 40×28 centimetri e ”Studio per figura femminile al balcone” 50×37 ; una scultura di Sebastiano Messina ”Richiamo”, del valore di 3.300 euro ed un’opera di Calusca ”Film in festival o poltrona mediatica del 2007. «Le indagini – ha detto ieri mattina il commissario capo Rosario Amarù nella sala ”Filippo Raciti” – hanno preso le mosse dopo il furto ai danni della Fondazione. La svolta, però, si è ha avuta dopo il secondo colpo, del maggio scorso, quando i nostri sospetti sono stati confermati». (s.m.)
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