Pozzallo, Pennavaria resta cittadino onorario: la revoca si ferma sul pareggio

Pozzallo, Pennavaria resta cittadino onorario: la revoca si ferma sul pareggio

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Filippo Pennavaria resta, almeno per ora, cittadino onorario di Pozzallo. Il Consiglio comunale, nella seduta del 19 ottobre, non ha dato seguito alla procedura per cancellare dall’elenco dei cittadini onorari il gerarca fascista, al quale il riconoscimento era stato conferito nel 1926 dal podestà dell’epoca.

La proposta di revoca, portata in aula dal sindaco, si è arenata sui numeri. Secondo la delibera consiliare, a favore hanno votato in cinque: U. Agosta, F. Ammatuna, Giannone, Ballatore e Sorace. Altrettanti i consiglieri astenuti o contrari: Celestri, Giampietro, Iozzia, Zocco Pisana e Sparacino. Sei gli assenti: Scarso, Carbone, Sudano, G. Agosta, Sulsenti e Pisana. Il risultato è che la cittadinanza onoraria rimane al suo posto.

È l’ultimo capitolo di una polemica che a Pozzallo si trascina da mesi e che in estate aveva già acceso il dibattito sulla memoria storica della città, con la richiesta di rimettere la questione nelle mani del Consiglio comunale. Il voto mette in evidenza anche una frattura politica: parte del centrodestra che sostiene il sindaco in Consiglio e in giunta non lo ha seguito sulla revoca.

Durissima la reazione di Sinistra Italiana Pozzallo, che parla di «sconcerto, turbamento e inquietudine» per la decisione e definisce il mantenimento dell’onorificenza un’offesa alla verità storica e agli antifascisti perseguitati dal regime. Il partito accusa gli astenuti di aver perso l’occasione di prendere le distanze dal fascismo, rimprovera gli assenti di essersi defilati e chiede al sindaco come possa dirsi di centrosinistra governando con pezzi del centrodestra.

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